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MI SENTO SOLO: SUPERARE LA SOLITUDINE

Introduzione alla solitudine

Mi capita spessissimo di ricevere messaggi, e-mail e commenti soprattutto su Instagram, di persone che mi chiedono:

Gabri, ma tu non ti senti mai solo? Non soffri mai di solitudine?

E l’ultimo messaggio l’ho ricevuto proprio ieri sera da una ragazza che mi scrive:” Ciao Gabri, ti capita mai di sentirti solo, di soffrire questa condizione?”

Ho riflettuto su queste ultime parole “Soffrire questa condizione”. Questa frase dice davvero tanto sul rapporto che molti di noi hanno con la solitudine e la mia risposta a questo messaggio è stata “Assolutamente sì, mi sento solo molto spesso e mi capita anche di sentirmi triste, arrabbiato, frustrato, insicuro, confuso o di non sentirmi abbastanza.” Sono sensazioni che emergono costantemente nella mia vita e sono anche queste emozioni. Anche la solitudine non è altro che un’emozione.

Puoi guardare il mio video “Mi sento solo: ecco la vera soluzione alla solitudine”

La domanda è: “Abbiamo il coraggio di sentire questa emozione o ci fa talmente tanta paura che scappiamo e cerchiamo il più possibile di evitarla?” Perché molti di noi purtroppo fanno questo. Hanno talmente paura di sentire la solitudine, di scoprire cosa c’è in fondo, che cercano esternamente di compensare tutto questo con distrazioni di ogni tipo. Alcool, uscite con gli amici, organizzare una vacanza, fare shopping o guardare delle serie su Netflix. Ognuno ha le sue dipendenze e le sue dinamiche per evitare le proprie emozioni spiacevoli, però se solo trovassimo il coraggio di sentire le nostre emozioni e in questo caso di sentire la solitudine, scopriremmo molto velocemente che non siamo mai soli.

solitudine

Non siamo mai soli.

Siamo sempre in compagnia di noi stessi, però nel momento in cui siamo connessi con le nostre emozioni è ovvio che ci scostiamo e non siamo nemmeno più in nostra compagnia. Perché la nostra essenza sta provando quelle sensazioni, ma noi ci rifiutiamo di provare quelle emozioni. Ed è così che si crea questo divario. Ci sentiamo soli con il mondo esterno, ma soli anche internamente. Quando invece abbiamo il coraggio di provare quelle emozioni, con amore, compassione e accettazione, ecco che diventiamo un tutt’uno con noi stessi. Scopriamo l’amore per noi stessi.

Andiamo anche a scoprire una connessione profonda e anche una connessione divina, che non ci farà mai sentire soli. Saremo sempre connessi con questa energia che ci ha creati ed è sempre con noi, non ci abbandona mai. In realtà non siamo soli, ma siamo noi che ci scostiamo da noi stessi e causiamo la nostra solitudine. Però, se restiamo sempre connessi con la nostra essenza e con le nostre emozioni, anche se spesso sono spiacevoli, scopriremo di non essere mai soli.

E quando entriamo in contatto con questa parte, scopriamo che non abbiamo realmente bisogno di altre persone.

Questo non significa che dobbiamo diventare eremiti, senza famiglia, senza amici, senza vita sociale e senza relazioni. Assolutamente no. Ma queste saranno soltanto ciliegine sulla torta, saranno un bonus nella nostra vita. Perché di base siamo noi la nostra torta, siamo già abbastanza e tutto quello che è esterno, ogni relazione, ogni rapporto che costruiamo è un valore aggiunto. Ma questi valori aggiunti vengono creati e generati da una condizione di amore e di abbondanza.

Io sto bene da solo, sono in pace con me stesso. E voglio condividere la mia vita con chi mi sta accanto, voglio avere figli, procreare e dare amore a un’altra creatura meravigliosa. Però non lo faccio da una posizione di mancanza, lo sto facendo da una posizione in cui mi sento già completo e voglio creare ancora di più. Voglio delle amicizie per condividere, ridere, divertirmi, ma non voglio delle amicizie perché sento un vuoto dentro di me e non ho il coraggio di affrontare le mie emozioni. Non cerco di colmare quel vuoto con una relazione o andando a bere tutte le sere con gli amici, o con qualsiasi altra distrazione.

Non è così che si risolvono i problemi e si diventa felici.

Tanti ragazzi che mi seguono e ambiscono al mio stile di vita, viaggiare e lavorare ovunque, pensano che questo li renderà felici e non avranno problemi. Ma queste sono illusioni per scappare da noi stessi. Ci raccontiamo delle favole “se finalmente trovassi la mia anima gemella, se trovassi degli amici, se finalmente vivessi in Thailandia, o a Bali e lavorassi da un computer tutte queste emozioni spiacevoli svanirebbero”. Non è assolutamente così.

sentirsi soli

Ci stiamo illudendo.

Non abbiamo il coraggio di sentire la solitudine, è questo il problema. Se iniziassimo a provarla, a entrarci dentro, probabilmente sentiremmo del forte dolore, ma in quel momento ce ne libereremmo anche, sentiremmo una sensazione di pace e liberazione. Una sensazione di connessione con la vita, con la natura, con noi stessi e con la nostra anima. Perché la nostra anima richiede la nostra attenzione e ci sentiamo soli proprio perché facciamo finta di non sentirla piangere. Vuole essere vista, sentita, amata e noi continuiamo ad evitarla e a cercare amore esternamente.

In questo modo non potremo mai amare veramente, compenseremo soltanto un vuoto che sentiamo dentro. E più andiamo avanti così, più facciamo soffrire anche altre persone, perché lo spacciamo per “amore”, quando invece è solamente un bisogno. Purtroppo, anche tante famiglie sono così, fanno figli soltanto per avere qualcuno da accudire e colmare quel vuoto interiore. Molte persone sono sempre circondate da attività, persone e impegni, quando in realtà cercano solo di distrarsi da loro stessi, per non sentire dolore. Restano in quello stato di superficialità nel quale non devono affrontare i propri mostri.

Altre persone utilizzano addirittura delle sostanze chimiche per non provare dolore, come alcool e droghe. Oppure ci sono persone che utilizzano il sesso o la pornografia come distrazione, c’è chi si sfoga nello shopping estremo, soprattutto le donne. È sempre un cercare di compensare queste emozioni che in realtà non vogliono sentire.

Ti consiglio di leggere anche il mio articolo che parla di “Crescita personale e solitudine”, puoi leggerlo cliccando qui.

 

La cruda realtà

È molto importante a parer mio, renderci conto il prima possibile di una grande realtà, perché ci farà risparmiare sicuramente tanta sofferenza inutile, tanto dolore e tante scelte sbagliate e inconsapevoli. È una verità molto importante da trattare:

Fino a quando non troviamo il coraggio di affrontare e di sentire questa solitudine che abbiamo dentro di noi, non ci potrà mai essere nulla di esterno che potrà compensare questo vuoto e che potrà risolvere questa solitudine.

L’essere umano continua a credere che quando si sente solo, c’è sempre qualche fattore esterno che può farlo sentire meglio, ma è una grande illusione. Possiamo provarle tutte, ma poi a forza di provare, ci rendiamo conto che la solitudine resta. Magari possiamo colmarla temporaneamente con una relazione ad esempio, ma poi riemergerà di nuovo. Perché abbiamo curato il sintomo, ma non la causa. E scopriamo che niente e nessuno di esterno può realmente colmare quel buco che abbiamo dentro. La vita ci dimostrerà che solo noi possiamo guarirci e possiamo farlo solamente sentendo e accettando quell’emozione. Soltanto dando alla nostra anima l’amore e l’attenzione che merita.

Dobbiamo tornare a casa

Dobbiamo tornare dentro al nostro cuore per scoprire che non siamo mai stati soli, ma abbiamo semplicemente abbandonato noi stessi per tutto questo tempo. Ci siamo sentiti soli perché ci eravamo distaccati dal nostro cuore e dalla nostra anima. Quindi la sensazione di solitudine era dovuta a un distacco interiore da noi stessi e continuavamo a cercare altrove.

Quando accettiamo queste emozioni e ritroviamo la connessione con noi stessi, torniamo a casa e sentiamo che quella sensazione di solitudine non c’è più, stiamo bene da soli. Possiamo anche trascorrere il resto della nostra vita da soli. Tutto il resto diventa un extra, un bonus che ci farà stare ancora meglio e potremo dare amore alle persone e alle relazioni che ci circondano. E sarà un amore puro, libero, non sarà amore per colmare mancanze. Penserai “Io sto bene, voglio solo darti gioia, amore, condivisione. Non voglio trattenerti perché ho paura di restare solo”.

Questo è un errore molto comune, anche fra i genitori.

Soprattutto i genitori, a parer mio dovrebbero fare molta attenzione a questa condizione, dovrebbero risolvere la solitudine che si tengono dentro. Se hai intenzione di diventare un genitore, prendi questo lavoro con la massima serietà, risolvi il tuo senso di solitudine prima. Perché spesso ci si trova un partner per colmare questo vuoto, poi magari nascono dei figli, che sicuramente compensano enormemente la solitudine. Hai qualcuno da amare, da accudire e danno un senso alla tua vita.

Però poi succede che quando i figli crescono, diventano maggiorenni e vogliono crearsi la propria vita, fare esperienze, trovare un partner per costruirsi una famiglia, molti genitori vanno in crisi. Molto spesso non se ne rendono nemmeno conto, ma è inevitabile, perché hanno risolto il problema solo temporaneamente. E quando i figli vanno via di casa, possono risvegliare la paura di restare soli. Nonostante sia giusto che i figli seguano la propria vita.

Ma tu genitore, probabilmente non hai lavorato sul tuo “sentirti solo” e quindi inizi a manipolare o far sentire in colpa tuo figlio per i suoi progetti e i suoi sogni. Lo fai sentire in colpa, lo giudichi, lo critichi, ma in realtà lo stai facendo perché hai un vuoto interiore che tuo figlio ha colmato per un po’ di tempo e da ora in poi sai che non potrà più farlo. Ma tu non sai vivere con la tua solitudine, per cui preferisci manipolare le altre persone, giustificandoti con “lo faccio per amore”.

Non è amore, è egoismo.

È una forte manipolazione, per egoismo, per non sentire queste emozioni spiacevoli di abbandono. Soprattutto al sud Italia è molto presente la “mamma chioccia”, che ha un po’ il controllo e giudica il figlio che si stacca da casa per farsi una vita. Secondo il mio parere, se desideri costruire una famiglia sana e avere dei figli, è molto importante iniziare ad entrare in contatto con te stesso e con la tua solitudine. Così potrai iniziare veramente ad amare. Amore come sinonimo di libertà, non amore come sinonimo di controllo e manipolazione.

Dobbiamo prenderci la responsabilità della nostra vita e delle nostre emozioni per guarire interiormente. Una volta fatto questo lavoro, la solitudine non ci farà più paura, non avremo più paura di sentire quelle emozioni. Ricordiamoci che siamo figli di Dio, siamo sempre stati soli con noi stessi, siamo i nostri migliori amici e non siamo soli. Siamo anche circondati di persone che ci vogliono bene e soprattutto c’è questa connessione divina che è più grande di noi e non ci lascerà mai soli.

Ho pubblicato un video anche un anno fa sulla solitudine e 5 consigli per superarla

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile e soprattutto che ti abbia aiutato a comprendere che la solitudine emotiva è diversa dalla solitudine fisica. C’è una grande distinzione. Non so se ti è mai capitato, a me personalmente è successo ed è stata una delle lezioni più grandi della mia vita: sono stato circondato da tante persone, anche familiari e amici, per cui non ero solo a livello fisico, ma dentro mi sentivo completamente solo. E come giustifichiamo questo? La solitudine è un’emozione. Non importa ciò che accade fisicamente, esternamente, perché possiamo essere circondati da migliaia di persone, ma possiamo sentirci soli emotivamente anche in questa circostanza.

Ci sentiamo soli perché non ci sentiamo compresi a livello emotivo, non c’è quella connessione mentale profonda. Il punto è che l’obiettivo non deve essere quello di essere circondati di persone, o di avere per forza un partner e tanti amici, o girare il mondo e conoscere sempre persone nuove. Ben venga fare tutto ciò, sono valori aggiunti, ma tutto quello che accade fisicamente non colmerà mai il vuoto interiore. L’anima richiede attenzione, la tua attenzione, ti chiede di ascoltarla e di tornare a casa, perché quando lo farai ti darà tutto ciò di cui avrai bisogno, con amore e armonia.

 

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Un abbraccio e a presto,

Gabri

 

COME SUPERARE LA SOLITUDINE: 5 consigli

Come superare la solitudine: 5 consigli per non sentirsi più soli

Introduzione

Oggi parliamo di come superare la solitudine. È un problema molto diffuso tra i ragazzi, me incluso. Per tanti anni ho lottato contro la solitudine e in questo articolo vorrei condividere 5 consigli per imparare a gestire al meglio la solitudine. Perché viviamo in un periodo molto interessante. Oggi più che mai abbiamo tantissimi amici grazie a internet, a Facebook, a Instagram. Tramite tutti questi social media abbiamo migliaia di amici, abbiamo centinaia di interazioni. Chattiamo in continuazione, abbiamo tantissimi like e quindi sembra sempre che l’ultimo problema che possiamo avere sia quella solitudine, perché siamo circondati da persone.

Ti consiglio assolutamente di leggere il mio articolo “Mi sento solo: superare la solitudine”, puoi leggerlo cliccando qui.

Siamo più connessi che mai nella storia dell’umanità, ma è anche vero che nella storia dell’umanità, questo è il periodo in cui ci sentiamo più soli. Siamo connessi, ma in fondo, a livello emotivo, siamo completamente disconnessi.

Quindi nonostante siamo sempre circondati da persone, siamo sempre impegnati a mandare messaggi ed e-mail, non abbiamo nessuno che ci conosce veramente a fondo. Non c’è quel legame emotivo, profondo ed empatico e credo che questo sia un problema molto importante per cui vale la pena affrontarlo.

Puoi guardare il mio video “Come superare la solitudine (5 consigli per non sentirti più solo)”

Come superare la solitudine? Ecco i miei 5 consigli di oggi:

 

  • 1. IMPARA A STARE CON TE STESSO

Il primo consiglio che mi sento di darti su come superare la solitudine è di imparare a stare con te stesso, perché la solitudine non è altro che un’emozione. Non è reale. Qualche mese fa ad esempio, ero in Italia ero circondato da amici e parenti che mi volevano bene. C’erano tante persone intorno a me eppure, dentro di me, nella mia anima mi sentivo completamente solo. Mi ricordo di averlo capito perché non mi sentivo compreso nonostante intorno a me ci fosse un sacco di gente.

E questa è la conferma che la solitudine non è altro che un’emozione. Possiamo essere circondati da tantissimi amici, parenti e gente che ci vuole bene. Possiamo uscire e incontrare persone, bere birra e divertirci, ma ci possiamo sentire completamente soli. Non è un caso che molte celebrità, molte persone famose con milioni di fan, nonostante siano sempre circondati da persone che li adorano, si sentono completamente sole.

Qual è la soluzione?

La soluzione è imparare a stare con noi stessi. Non abbiamo bisogno necessariamente di tante persone intorno a noi, ma dobbiamo imparare a stare bene con noi stessi, diventare i nostri migliori amici. Ed è una delle cose più difficili in assoluto, perché in fondo soffriamo di solitudine perché non ci accettiamo e non ci vogliamo bene. Non siamo i nostri migliori amici, perché quando stiamo da soli con noi stessi cerchiamo qualcos’altro da fare, perché non riusciamo a stare bene in nostra compagnia. Cerchiamo dell’istruzione, degli amici, cerchiamo di uscire. Ma vinciamo quando veramente riusciamo a stare in nostra compagnia, che ripeto non è una cosa facile, ma è assolutamente possibile.

La solitudine automaticamente scompare perché se stiamo bene in nostra compagnia non abbiamo bisogno di altre persone. Stare bene insieme ad altre persone, parenti e amici, aver voglia di uscire e costruire una vita sociale è un valore aggiunto. Ma non deve diventare indispensabile per stare bene. La solitudine scompare quando impariamo a stare bene soli con noi stessi.

  • 2. RENDITI CONTO DI QUANTO SIA IMPORTANTE STARE SOLO CON TE STESSO

Il secondo consiglio che mi sento di darti è quello di renderti conto di una cosa importante. Le più grandi creazioni, invenzioni le più grandi idee e le più grandi scoperte, tutto ciò che è grandioso, divino o straordinario è nato in solitudine. Tutto è nato quando una persona si è isolata dal mondo, dalle distrazioni, dalla gente che aveva troppe pretese e aspettative. Solo quando si è riuscito a isolare è riuscito a entrare in contatto con la sua essenza, col suo intuito, con il suo vero essere, quel qualcosa più grande di noi ed è riuscito a creare cose straordinarie.

Per questo è importante renderci conto che la solitudine è un dono, perché è solo quando riusciamo a stare da soli che possiamo creare qualcosa di straordinario. Quindi è importante capire come superare la solitudine.

Possiamo entrare in contatto col nostro intuito e individuare ciò che siamo chiamati a fare. Potremmo fare dei video piuttosto che creare musica, o fare arte. Dipingere, fare teatro, poesia, qualsiasi cosa, però è solo nella solitudine che può nascere e sbocciare questo fiore. Di certo non può nascere mentre siamo continuamente distratti e circondati da persone. Vedi la solitudine come un dono, vedila come un’opportunità per far sbocciare il fiore che è dentro di te.

  • 3. NON SEI MAI SOLO

Il terzo consiglio su come superare la solitudine è quello di renderti conto che non sei mai da solo. Anche se in questo momento soffri di solitudine e senti che nessuno ti capisce e ti senti isolato dal mondo renditi conto che non sei mai da solo. Mai e poi mai, perché qui siamo tutti connessi, siamo tutti uniti su questa terra. In questo universo siamo un tutt’uno semplicemente, poi la nostra identità e il nostro ego ci separa e ci fa pensare che siamo degli individui singoli. Ma siamo un tutt’uno con altri esseri umani, con la natura, con gli uccelli e con la vita in generale.

È importante ricordarci che può essere l’occasione per iniziare a intraprendere una pratica spirituale, quindi iniziare a capire che fondamentalmente sei connesso, che c’è qualcosa magari più grande di te. Non sei solamente tu, questo essere umano, con questa mente, in questo corpo e nel tuo mondo isolato da tutti. Sei parte di qualcosa di più grande e qui dobbiamo un attimo espandere la nostra consapevolezza e la nostra coscienza. C’è chi poi si apre a Dio, c’è chi magari crede in una religione, chi crede in Buddha, chi in Gesù, o chi crede in Allah. Ma a prescindere è importante proprio credere semplicemente nell’universo, nella natura, o in qualcosa di più grande di te.

Puoi scegliere solamente tu in cosa credere.

Però è importante iniziare a capire che non siamo mai da soli, siamo sempre connessi. Ed è anche questo un lavoro di introspezione, quello di entrare dentro di noi per capire che in qualche modo siamo parte di tutto. Prendi questa solitudine come l’occasione per intraprendere la pratica spirituale e iniziare ad aprirti un pochino di più a qualcosa più grande di te.

Quando questo accadrà ti posso garantire che non ti sentirai mai più solo, anche se fisicamente intorno a te non c’è nessuno, ti sentirai sempre connesso con la natura, con Dio, con degli angeli con dei guardiani, con l’universo o con qualsiasi cosa in cui credi. Qualsiasi cosa che senti che ti penetra l’anima e il cuore. E a quel punto veramente non avrai più bisogno delle persone giuste, lo vedo nella mia vita che non ho bisogno delle persone, perché sono sempre in compagnia. Sono sempre supportato e oltre alla compagnia di me stesso, sono in compagnia di un qualcosa di più grande.

Quindi ti invito a trovare questa risposta per te.

  • 4. SIAMO ANIMALI SOCIALI

Il quarto consiglio è un pochino più pratico, perché fino ad ora abbiamo parlato di alcune cose in maniera un po’ astratta e anche un po’ spirituale. In questo caso si tratta invece di un consiglio pratico. Forse starai pensando “Gabri, va bene tutto, ma comunque mi sento da solo. Sono chiuso in camera, non conosco nessuno e nessuno mi capisce. Mi sento completamente isolato dal mondo”.

Devi renderti conto che come esseri umani siamo comunque degli animali. E gli animali sono sociali, quindi va benissimo diventare i nostri migliori amici e trovare un qualcosa di più grande di noi che ci dà quella sensazione di essere sempre un tutt’uno. Ma abbiamo anche bisogno di un essere umano intorno a noi, quindi le relazioni sono comunque importanti.

Anche io dico sempre che mi piace stare da solo, che gli esseri umani sono un extra, che è un lusso frequentare altre persone. Però comunque anche io ho bisogno di relazioni, ho bisogno di amici, ho bisogno di persone con cui riesco a confrontarmi e con cui sentirmi a mio agio. E qui è dove nasce secondo me il grande fraintendimento. Perché tanti ragazzi pensano che dobbiamo avere chissà quanti amici, che dobbiamo essere circondati da chissà quante persone. Questo perché guardano gli altri su Instagram e vedono persone sempre in gruppo, vedono sempre foto dove si divertono e fanno la bella vita. Quindi pensano che anche loro per non sentirsi più soli dovrebbero avere tanti amici, tanti parenti, e dovrebbero uscire e conoscere sempre gente.

Questa è una grandissima illusione che ci fa soffrire molto.

Perché a volte, soprattutto se siamo delle persone solitarie e sensibili, ci può bastare anche una persona sola. Ci possono bastare poche persone, magari una, magari due, però sicuramente persone di qualità. Persone con cui possiamo avere delle conversazioni profonde, che possono veramente capirci e sono presenti. Persone con cui riusciamo a condividere anche dei momenti di silenzio senza dire nulla e riescono a capirci lo stesso. Persone con cui possiamo goderci un bel panorama, una passeggiata, o con cui possiamo andare a bere una birra e fare shopping. Non importa se sono poche, però sono persone con cui ci sentiamo a nostro agio e non devono essere dieci, non devono essere cento o mille. Questa è la grande illusione. Può bastare una sola una persona giusta, che può andare a soddisfare quel bisogno di relazioni umane di cui tutti noi necessitiamo.

È importante la qualità, anziché la quantità. Quindi concentrerei tutte le energie per trovare una persona. Potrebbe essere un tuo amico d’infanzia, o magari adesso non c’è ancora quella persona, magari deve entrare qualcuno nella tua vita nelle prossime settimane, o nei prossimi mesi. O perché no, potresti conoscere qualcuno online, che poi potrebbe diventare una persona con cui ti sentirai a tuo agio. Quindi il mio consiglio è quello di cancellare questa illusione di dover avere tante persone. Concentrati invece su poche persone profonde, con le quali puoi sentirti a tuo agio.

  • 5. DIVENTA IL TUO MIGLIORE AMICO

Ed infine il quinto consiglio per capire al meglio come superare la solitudine. È un po’ collegato a ciò di cui ti parlavo prima, ovvero che dobbiamo diventare i nostri migliori amici. Dobbiamo riuscire veramente a star bene con noi stessi, questo è l’obiettivo principale. Perché quando riusciamo a farlo la solitudine scompare.

E come possiamo fare concretamente?

Mi sento di consigliarti di individuare ciò che ti fa star bene, i tuoi hobby, le tue passioni, ciò che quando sei da solo ti fa star bene con te stesso. Quando senti di stare in armonia, senti che perdi la cognizione del tempo e tutto è più fluido e armonioso. E non te ne frega niente del mondo, non te ne frega delle persone, ma stai semplicemente bene con te stesso.

Tutti noi abbiamo qualcosa nella nostra vita che ci da questa sensazione e non posso dirti io cos’è. Deve essere una scoperta che fai tu. Magari già lo sai, oppure puoi farti alcune domande per scoprirlo.

Puoi iniziare a chiederti “Cos’è che mi piace veramente fare?” – “Quando perdo completamente la cognizione del tempo?” – “Che cosa appaga veramente il mio cuore, il mio spirito e la mia anima?”

Per me ad esempio, la risposta è fare passeggiate nella natura. Se mi segui sicuramente già lo sai, sai quanto io ami fare passeggiate in spiagge deserte dove posso camminare per chilometri. Ecco, quando mi trovo in questa situazione, in mezzo la natura da solo, non bisogno di nessuno, assolutamente. Anzi, non voglio nessuno intorno a me perché sto benissimo con me stesso. Riesco ad entrare in contatto con la natura, con il mare, con il cielo, con tutto quanto.

E questa è una sensazione che mi fa completamente scomparire la sensazione di solitudine.

Magari per te potrebbe essere scrivere, o leggere, che sono altre cose che a me ad esempio danno molta gioia e soddisfazione. Oppure può essere creare musica, o suonare uno strumento. Magari fare uno sport come calcio, basket, tennis o il golf. Possono essere davvero tante le cose che potrebbero darti la sensazione di stare bene con te stesso.

Per alcune persone la cosa più soddisfacente potrebbe essere offrire i propri servizi e il proprio tempo per aiutare altre persone. Fare volontariato ad esempio, aiutare dei bambini, o dei disabili. Ognuno deve trovare la sua. Ma quando entriamo in contatto con qualcosa che ci fa perdere completamente la cognizione del tempo e ci fa stare veramente bene con noi stessi, allora vedrai che la solitudine scomparirà.

Individua queste attività di cerca di praticarle il più possibile e vedrai che diventerai il tuo migliore amico. Imparerai a stare bene con te stesso e automaticamente la solitudine vedrai che scomparirà. Spero tanto che questi consigli ti possano essere d’aiuto. Ho spaziato molto da consigli pratici a consigli un pochino più spirituali. Quindi prendi ciò che ti senti, ciò che hai sentito che ti ha toccato particolarmente. Prendi in considerazione quello che per te è importante e che devi sviluppare, oppure prendili tutti in considerazione o magari anche uno solo. Però spero che in qualche modo questi consigli ti possano essere utili, perché a me hanno aiutato immensamente e mi hanno aiutato a superare al meglio quella sensazione di solitudine che provavo.

So che tantissimi ragazzi che mi seguono hanno esperienze di vita incredibili, hanno un bagaglio culturale e un cuore davvero immensi. Quindi questa è semplicemente la mia esperienza, sono i miei i 5 consigli su come superare la solitudine dal mio punto di vista. Perché purtroppo, oggi più che mai, tanti di noi vivono questa sensazione di solitudine e dobbiamo imparare a gestirla nel migliore dei modi.

Potrebbe esserti utile anche il mio articolo “Guarigione emotiva: 3 passi per gestire le tue emozioni”.

LE GUIDE:

► (E-book) The Freedom Lifestyle: Come girare il mondo, lavorare ovunque e creare la tua libertà: http://gabri.life/freedom-lifestyle/

► (E-book) ROADMAP: 3 passi per scoprire cosa fare nella vita: http://gabri.life/roadmap/

► (E-book) BUSINESS DIGITALE: Come creare un business Online di Coaching & Consulenza https://gabri.life/ebook/

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► THE BRIDGE

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► CONSULENZA PRIVATA 1-1: https://bit.ly/34JfP55

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Un abbraccio e a presto,

Gabri