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COME AMARE SE STESSI (Parte 4)

Introduzione a come amare se stessi

Siamo arrivati alla quarta ed ultima parte della miniserie sui genitori. In questa ultima parte vorrei condividere 4 passi estremamente pratici e concreti per guarire il rapporto con i genitori e iniziare a capire come amare se stessi. Ovviamente non tutti per fortuna hanno un rapporto tossico e disfunzionale con i propri genitori, ma se ti ritrovi in questa categoria, leggi fino alla fine.

Oltre a condividere dei consigli per guarire questa relazione, ma soprattutto voglio condividere dei passi fondamentali per intraprendere un percorso di amore profondo verso te stesso, un percorso per diventare il genitore amorevole di te stesso. Tante persone dopo aver seguito la parte 1, 2 e 3 della miniserie, mi hanno chiesto di parlare proprio di cosa fare concretamente per risolvere questa situazione e iniziare ad amare se stessi.

Puoi guardare anche il mio video

Ti consiglio, se non l’hai già fatto, di guardare i video o leggere i miei articoli precedenti di questa miniserie.

Ecco i link: Parte 1Parte 2 Parte 3

Questa a parer mio, è la tematica più importante in assoluto nella società attuale e nella vita di molte persone. Credo sia davvero fondamentale affrontarla e implementarla e ti invito a prendere questo articolo con la massima serietà. Questa potrebbe essere la tua opportunità e merita tutta la tua attenzione. Se questa tematica ti tocca e vivi delle dinamiche difficili con i tuoi genitori, concentra il tuo focus su questo articolo o sul mio video. Anzi, prendi carta e penna e prendi appunti. Fai gli esercizi che condividerò con te e metti in pratica i miei consigli.

E’ davvero un lavoro, un po’ come andare in ufficio, per cui prendilo con serietà perché il lavoro interiore, la guarigione richiede lo stesso impegno di un lavoro. Ci tengo anche a dire un’ultima cosa. Onestamente, potrei prendere questi video e questi articoli, impacchettarli in un corso e venderlo a pagamento. L’ho già fatto in passato con contenuti riguardanti altre tematiche. Potrei vendere questo corso a 297 euro ad esempio, considerando che sicuramente almeno 100 persone acquisterebbero il corso, tenendo conto delle visualizzazioni e della conversione in clienti paganti. Per cui guadagnerei circa 30 mila euro, o anche più, con le persone che ipoteticamente acquisterebbero il mio corso. E pagando, sicuramente otterrebbero risultati perché seguirebbero alla lettera i miei consigli.

Sarebbero felici perché cambierebbero le loro vite e io sarei felice perché ci ho guadagnato e perché ho reso felici delle persone. Io voglio condividerle gratuitamente, per cui hai il dono di poter ricevere queste informazioni gratuitamente. Però devi veramente metterle in pratica, guarire e iniziare ad amare te stesso. Ricordiamoci che la mente dell’essere umano purtroppo funziona così: quando paghiamo qualcosa con i nostri soldi, che ci siamo sudati, ci concentriamo, studiamo, ce ne prendiamo cura. Mentre invece quando si tratta di informazioni gratuite, non le prendiamo seriamente, ascoltiamo senza implementare, nonostante potrebbero essere le stesse informazioni.

Spero che tu capisca questo concetto perché potrebbe cambiarti la vita.

Ad esempio, quando andavo in terapia i primi tempi (vado tutt’ora), non avevo soldi, per cui ogni seduta era un investimento per me. Lavoravo in discoteca dalle dieci di sera fino al mattino, per guadagnare 60 o 70 euro e quei soldi sudati, se ne andavano in un’ora di terapia. E in quell’ora io cercavo di assorbire il più possibile, appena uscivo salivo in macchina, scrivevo appunti e studiavo tutti i ragionamenti fatti insieme. Questa premessa per dirti di dare importanza a questo tipo di video e articoli, non soltanto miei ovviamente.

Vediamo ora i 4 passi pratici per guarire una relazione disfunzionale con i genitori e iniziare ad amare se stessi. Questo è l’obiettivo: capire come amare se stessi e accettarsi profondamente.

  • 1. CONOSCENZA

amare se stessi

Il primo passo è la conoscenza. La conoscenza è vitale, perché quando iniziamo a conoscere qualcosa e iniziamo a portare luce su quell’argomento, arriva poi la comprensione di quella tematica Quindi, quando iniziamo a conoscere noi stessi, i nostri genitori, le dinamiche familiari, le dinamiche fra noi e i nostri genitori, iniziamo anche a comprendere queste cose. L’opposto di conoscenza è ignoranza. Ignoriamo queste dinamiche, ignoriamo noi stessi, i nostri genitori, il loro passato e i loro atteggiamenti. E ignorando queste situazioni, continuano a dettare la nostra vita in modo subconscio. Siamo passivi a queste dinamiche, siamo vittime.

Diciamo che siamo depressi e che veniamo giudicati, soltanto perché non capiamo le dinamiche. Dobbiamo iniziare a conoscere, per poi comprendere, perché grazie alla comprensione potremo prendere il controllo della nostra vita. Cosa possiamo fare? Iniziamo ad agire in modo più consapevole, sano e amorevole. La conoscenza è estremamente importante.

Ti faccio un esempio pratico che ci accompagnerà anche nei passi successivi.

Immaginati esattamente questa situazione. Hai la tua casa, vivi da solo, o con il tuo compagno e i tuoi figli. E i tuoi genitori, i tuoi fratelli, o comunque le persone che in questo momento reputi tossiche per la tua vita, da sempre, da quando sei nato, vengono a casa tua con dei sacchi di letame. Ti vengono a trovare, si chiacchiera, si sta insieme e al contempo, portano del letame e lo lasciano in casa tua. Tu sei cresciuto in questo modo, credi sia una cosa normale. E immagina che il tempo passa e il letame in casa tua continua ad accumularsi e inizia a puzzare. Ma tu nonostante la puzza che non ti fa star bene, pensi che sia tutto normale, perché le persone che portano il letame, sono le stesse che ti amano. Ci sono anche momenti estremamente belli e amorevoli ovviamente.

E questa è l realtà di tante famiglie. I nostri genitori ci amano e hanno fatto del loro meglio, però spesso questo amore è mischiato a della tossicità, o a del letame in questo caso. Per cui ogni volta che interagiscono con te, oltre all’amore, portano anche false credenze, paure, aspettative, critiche, eccetera. Ad oggi magari sei depresso, con problemi relazionali, problemi economici, problemi di ansia e non capisci quale sia il problema. E’ molto importante capire questo, perché se ti senti così, significa che le persone che ti amano, fino ad ora hanno portato tanti sacchi di letame in casa tua ed è fondamentale riconoscere questo. Perché altrimenti, questa condizione continuerà a dettare la nostra vita.

Il primo passo è conoscere la situazione attuale: i miei genitori hanno fatto tanto per me e mi hanno amato, ma allo stesso tempo hanno portato anche della tossicità nella mia vita. Questo deve essere chiaro e dobbiamo capire quali sono i comportamenti amorevoli e quali sono quelli tossici. Questo intendo per conoscenza. Se continuiamo ad essere ignoranti, saremo sempre passivi e continueremo a subire.

  • 2. PROTEZIONE

protezione

Nella seconda fase è davvero importante proteggerci da genitori tossici, negativi, che ti fanno sentire inadeguato. Perché ora hai chiara la situazione e hai capito le dinamiche. Se vuoi iniziare ad amare te stesso, devi proteggerti. Non permettere più che questa negatività e questo giudizio, questi secchi di letame continuino ad entrare in casa tua. Prima non lo sapevi, ma ora che sai, puoi impedirlo. Questa è una grandissima dimostrazione d’amore per te stesso. Inizia a proteggerti fisicamente, psicologicamente, emotivamente ed energeticamente. Se le persone vogliono venire a casa per dirci che ci vogliono bene, possono farlo, ma senza letame.

Puoi goderti i momenti piacevoli di relazione con i tuoi cari, ma creando dinamiche diverse. Poni dei limiti, decidi quali argomenti trattare e fai rispettare le tue scelte. Non fare più entrare quell’energia negativa nella tua vita. Molti di voi penseranno “Okay Gabri, tutto chiaro, ma io abito con loro. Non portano loro i sacchi di letame a casa mia, sono io un loro ospite e mi mantengono anche economicamente“. Ho la massima empatia verso questa situazione, che soprattutto in Italia, con la crisi economica è ancora più diffusa. E’ un disastro, perché invece di avvicinarci sempre di più all’indipendenza, continuiamo ad essere dipendenti. Il mio consiglio quindi è quello di porti come obiettivo, come unica priorità, di avere un minimo di indipendenza.

Trovare un lavoro, mettere da parte dei soldi per vivere da solo, oppure andare a lavorare all’estero. Mi rendo conto che fare un lavoro di guarigione all’interno di questo contesto, non è semplice. Se puoi, staccati dal contesto familiare. Molte persone invece non vivono una situazione così drastica, stanno bene in famiglia, con i propri genitori. E in questi casi, ben venga riuscire ad avere un buon rapporto con i genitori, ma possiamo fare comunque un percorso di rieducazione. Introdurre nuove conoscenze e trasformare le parti tossiche in strumenti di educazione. E’ straordinario! Perché un percorso di rieducazione può permetterti di continuare a stare con la tua famiglia e di vivere in un contesto familiare più armonioso. Ovviamente, per poterlo fare ci deve essere un’apertura mentale da parte dei genitori, che non è assolutamente scontata. La priorità è salvarti e crearti la tua indipendenza, dentro o fuori casa.

  • 3. RIPULIRE

amarsi

Dopo aver capito che per tutta la nostra vita, sono venuti in casa i nostri genitori a portarci amore, ma anche tanto letame. Il secondo passo è proteggerci da quella parte tossica. Poi arriviamo al passo numero 3: dobbiamo ripulirci da quel letame accumulato negli anni. Per letame intendo ovviamente un insieme di credenze limitanti, paure, giudizi, aspettative, manipolazione, eccetera. Spero che sia abbastanza chiaro. Ad ogni modo, il terzo passo è quello di ripulire la nostra casa, il nostro mondo interiore.

Prendiamoci cura dei nostri pensieri negativi e distruttivi, della nostra autostima, della sensazione di non essere abbastanza. E’ possibile ripulirci, ma ovviamente è un percorso che richiede tempo. Ci vuole pazienza ed è molto importante sottolineare che questo percorso non è facile affrontarlo da soli. Ricordiamoci che in tutti questi anni abbiamo integrato un dialogo interiore sbagliato e siamo noi stessi ad auto criticarci. Iniziare ad amare se stessi è fondamentale. Questo percorso è molto più semplice da fare con una persona specializzata in pulizia, ovvero psicologi, terapeuti, coach. Ci sono tante figure in grado di aiutarci.

  • 4. DECORARE

come amarsi

Dopo aver pulito casa, o anche contemporaneamente, possiamo iniziare a decorare la nostra casa. Possiamo farla a nostro piacimento, possiamo creare il nostro tempio, con un’energia amorevole, profumata. Abbiamo imparato a proteggerci, per cui non entrerà più letame. Possiamo goderci la nostra casa, portare credenze positive, pensieri positivi su di noi e sul nostro futuro. Abbiamo il potere di farlo. E qui sorge spontanea la domanda “Okay Gabri, ma come posso fare concretamente per realizzare i passi 3 e 4?

Ecco alcuni strumenti pratici per te

  • SUPPORTO 1-1

guarigione emotiva

Come dicevo poco fa, per fare questo lavoro di ripulita e di arredo, potrebbe essere davvero utile avere un supporto 1-1, con un consulente, o un terapeuta. Qualsiasi persona che abbia le competenze giuste per aiutarti in questo percorso andrà bene. So che non tutti hanno la possibilità economica per potersi permettere questo supporto e qui torna in gioco l’importanza di avere un minimo di indipendenza. Onestamente, ci sono anche tanti modi gratuiti per poter facilitare questo percorso. Metti in moto la tua mente per raggiungere l’obiettivo e sono sicuro che troverai qualcosa.

Io ad esempio, anni fa ho trovato a Milano terapia gratuita per un anno e mezzo. Avevo il desiderio di farlo e ho usato il mio intelletto, ho sfruttato tutte le mie energie per trovare una soluzione gratuita. Se invece hai la possibilità, ti consiglio di farti seguire da un coach o un terapeuta. Ricorda che trattandosi di relazioni umane, potresti non trovare al primo colpo la persona che fa per te, quindi non arrenderti subito, ma cerca il terapeuta adatto a te. Questo è uno dei metodi più efficaci, secondo il mio parere e la mia esperienza personale.

  • LEGGERE

leggere

Un altro metodo può essere quello di leggere. Se vuoi ripulire e arredare la tua casa, è il momento di leggere. Ci sono tantissimi libri a riguardo e possono aiutarti anche a concretizzare il passo 1, ovvero la conoscenza. Acquisire informazioni nuove è importantissimo. Ci sono dei libri incredibili, io ho trovato tanti libri soprattutto in inglese che mi hanno davvero aiutato. Leggi libri che possono arricchirti. 

  • VIDEO

Anche i video ad esempio su YouTube, possono essere un valido strumento. I miei video sui genitori ad esempio, ovvero quello che stai leggendo proprio ora, possono darti conoscenza, informazioni e anche un’energia che può permetterti di evolverti. Ovviamente non parlo soltanto dei miei video, in generale ci sono davvero tanti canali utili che a mio avviso possono essere davvero utili. Basta guardare cose negative, come le news ad esempio. Se vuoi guarire seriamente, decidi tu che cosa guardare e filtra soltanto le cose positive, quelle che arricchiscono la tua vita. Smetti di guardare notizie negative, che ti manipolano attraverso la paura.

Questi contenuti sono a tua disposizione in modo gratuito, devi soltanto andare a cercarli. Sono contenuti che possono aiutarti a ripulire casa tua per poterla arredare con amore. Dimostra di amare te stesso attraverso ciò che guardi, ciò che leggi e quello che consumi.

  • SCRIVERE

gestire le emozioni

Uno dei modi che amo di più e che a parer mio, è fra i più efficaci per imparare ad amare se stessi, è scrivere. SCRIVERE! Lo condivido spessissimo nei miei video e per me è stato uno strumento incredibile, che mi ha cambiato completamente la vita. E’ stato fondamentale per la mia evoluzione e guarigione e continuo tutt’ora. Scrivo per conoscermi, per guarire e per intraprendere un discorso amorevole con me stesso. E ti chiederai “Gabri, ma che cosa scrivo?

Di base consiglio due approcci principali. Scrivere affermazioni, funzionano alla perfezione. Sono state un po’ infangate nel mondo della crescita personale, ma a parer mio funzionano alla perfezione. Le credenze distruttive e limitanti che ci portano a credere di non essere abbastanza, sono affermazioni che ci portiamo dietro da quando siamo bambini. Il lavoro di riprogrammazione deve avvenire allo stesso modo e scrivere e ripetere affermazioni positive è un ottimo metodo. E’ il momento di cambiare queste affermazioni e scrivendole hanno ancora più impatto.

Sono una persona di successo – Posso diventare una persona ricca – Sono speciale – Sono una persona piena di abilità – Vivo nell’abbondanza – Sono intelligente 

Ce ne sono a migliaia. Inizia a scrivere e a pensare queste cose e vedrai che inizierà a cambiare la tua realtà, il mondo interiore. Ed essendo uno specchio del mondo esteriore, anche il tuo mondo esteriore cambierà. E’ un lavoro che dobbiamo fare noi però, è nostra responsabilità. Questo è un lavoro interiore fondamentale, è fondamentale capire come amare se stessi. 

Oltre alle affermazioni, è molto importante a parer mio, scrivere un dialogo amorevole con noi stessi. Prendi il tuo quaderno, un bel quaderno, che ti piace e che ti soddisfi. Prenditi cura del tuo quaderno perché quello che ci scriverai dentro ti cambierà la vita. Il mio quaderno ha reso la mia vita migliore, soprattutto il mio 2018. Dai amore a te stesso, dai energia a te stesso e chiediti come stai. E se stai male racconta che cos’hai. Scrivi tutto, sii onesto con te stesso. Questo quaderno può diventare la tua terapia e ti porterà a una guarigione incredibile. E’ una relazione sana e solida con te stesso che nessuno potrà mai portarti via. E’ l’investimento migliore della tua vita. Capire come amare se stessi è la più grande consapevolezza. Scrivi quello che vuoi, non ci sono regole.

Ho anche girato un video sulla routine mattutina che è piaciuto tanto, ma attenzione, non prendere alla lettera quello che faccio perché quella routine mattutina magari va bene soltanto per le mie esigenze.  Trova il tuo modo, amati. Se un giorno non hai voglia di scrivere, non farlo. Va bene lo stesso.

  • CARTE DEL PENSIERO POSITIVO

Un altro modo che trovo molto utile e se mi segui sai che lo uso spesso nella mia vita, è un mazzo di carte del pensiero positivo che ho preso in Indonesia, a Bali. Sono carte con delle affermazioni e descrizioni amorevoli. Ogni giorno ne pesco una, la leggo e la assorbo. Faccio entrare quella affermazione nel mio sistema. Queste carte hanno come obiettivo quello di farmi diventare più sano, più amorevole. Questo è uno strumento che può esserti utile in questo periodo di guarigione. Ma puoi anche creare tu le tue carte. Puoi utilizzare questo processo creativo per guarire le tue ferite. Riprogramma le tue credenze.

Ti invito davvero a prendere questo lavoro con costanza, serietà e determinazione, perché potresti davvero cambiare la tua vita. Implementa questi strumenti per guarire emotivamente.

  • COSTRUIRE RELAZIONI SANE

Un passo molto importante da fare dopo aver ripulito la tua casa e averla decorata, è quello di costruire nuove relazioni sane, pulite, consapevoli. Relazioni di luce basate su principi sani, sul rispetto reciproco. Inizia a frequentare persone che ti rispettano, che ti amano e che tirano fuori la tua parte migliore. E so che molte persone pensano sia difficile trovare questo tipo di persone. Ma vedrai che facendo questo lavoro di pulizia, le tue vibrazioni aumenteranno e l’Universo inizierà a lavorare anche per te.

Abbi pazienza e fiducia, la fiducia è fondamentale in questa fase. E non dobbiamo avere cento amici tutti simili a noi. Come dico nel mio video sulla solitudine, che sta andando alla grande sul canale, a volte basta una sola persona che ci capisce e che non ci giudica. Basta una persona che ci vuole bene davvero, per la nostra essenza. Ne può bastare solamente una. Per cui abbi fiducia, perché le persone giuste arriveranno nella tua vita quando inizierai a cambiare le tue credenze.

  • RELAZIONE SPIRITUALE

Infine, l’ultimo strumento, che è quello a cui tengo di più, è quello di intraprendere una relazione spirituale. Vai oltre il tuo corpo e la tua mente, riconosci che c’è qualcosa di più grande, come dico in questo video:

Capire come amare se stessi è difficile, per cui questa può essere l’occasione per intraprendere una relazione con questa intelligenza più grande. E’ l’occasione di aprirti a questa forza divina, perché può avvenire pura magia. Accadono veramente i miracoli. Benvenuto nel mondo della magia, ma per entrare in questo mondo devi avere una forte apertura mentale. Iniziamo a pregare, a osservare ciò che accade. Non c’è un solo modo. Puoi approcciarti a qualsiasi strada, puoi chiamarla Dio, Universo, Buddha, o come vuoi tu. L’importante è avere una relazione spirituale.

Questi erano alcuni consigli pratici e ora non ti resta che prendere appunti e darti da fare. Inizia a lavorare su come amare te stesso e guarisci emotivamente.

Qualche altra idea pratica per capire come amare se stessi:

  • Massaggi: se hai la disponibilità economica, può essere un vero atto d’amore verso te stesso.
  • Comprati una pianta o un mazzo di fiori, senza motivi particolari.
  • Prenditi una vacanza tutta per te, anche un solo giorno, oppure un anno intero.
  • Prenditi quotidianamente un momento tutto per te, per scrivere, per leggere un libro o per prenderti cura di te.
  • Comprati qualcosa che ti piace, togliti un piccolo sfizio.

Questi sono tutti piccoli gesti di amore verso te stesso che possono veramente cambiare la tua vita. Prendili con serietà come se avessi pagato questo articolo. Prendi appunti e metti in pratica i passi per imparare ad amarti. L’importante è non avere fretta. Prenditi del tempo, come un progetto. “Come imparare ad amare se stessi“. Questo è il tuo progetto e la tua priorità.

L’obiettivo è arrivare a un livello di amore sempre più profondo per lasciare andare il tuo passato.

 

LINK UTILI

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri

Guarigione emotiva: 3 passi per gestire le tue emozioni

Come gestire emozioni negative e traumi del passato

Oggi condividerò con te 3 consigli pratici per una guarigione emotiva, ovvero per superare e gestire emozioni negative. Quelle emozioni che sentiamo intrappolate dentro di noi e ci fanno sentire bloccati. Come se ci fosse un mostro o un demone, che sappiamo di avere dentro, ma non sappiamo che cos’è e come liberarcene. Potrebbe essere il caso ad esempio, di una persona che soffre di depressione e sta attraversando un periodo negativo.

Vorrei condividere qualche spunto interessante sulla gestione delle emozioni. Premettendo che non ho tutte le risposte e non ho mai trovato tutte le soluzioni, anzi, ci sto ancora lavorando giorno dopo giorno. Però rispetto a qualche anno fa, mi rendo conto di aver fatto tanti progressi.

Ero un ragazzo totalmente logico e razionale, pieno di emozioni represse, con tanta rabbia e tanto dolore del passato accumulati. Ma non avevo l’intelligenza emotiva per capirle e per riuscire a guarirle. Per questo vorrei condividere alcune cose che ho imparato negli anni, perché ho avuto la fortuna di girare il mondo, lavorare a stretto contatto con shamani e monaci buddisti. Ho imparato a fare meditazione, a fare breathwork, guarigione emotiva. Ho provato diverse strategie e spero in qualche modo di poterti essere utile.

Puoi guardare anche il mio video “Guarigione Emotiva: 3 passi per gestire emozioni negative e traumi del passato”

Oppure, puoi ascoltare il mio podcast:

Ascolta “GUARIGIONE EMOTIVA – 3 PASSI PER GESTIRE EMOZIONI NEGATIVE E TRAUMI DEL PASSATO. (192 kbps)” su Spreaker.

L’idea di condividere questi consigli per la tua guarigione emotiva nasce da una recente chiamata di coaching con un ragazzo. “Gabri mi sento completamente bloccato, sono in una fase depressiva e sento un peso, una parte oscura che mi blocca da dentro e non riesco a capire che cosa sia o come posso lasciarla andare”.

Questa persona mi ha raccontato tanto di lui, per liberarsi anche in senso verbale di tante cose che reprimeva. Durante il suo racconto è venuto fuori il suo passato difficile, una separazione dei genitori che lo ha traumatizzato. E quel trauma è stato soppresso senza affrontarlo mai, portandolo a frequentare compagnie sbagliate negli anni dell’adolescenza. Non avendo mai gestito quel trauma, ora si trova a 25 anni totalmente bloccato da questi sentimenti negativi.

La connessione fra il presente e il suo passato represso, che è ancora dentro di lui, è molto forte. Ed io mi sono ritrovato nelle sue emozioni, che ho vissuto in prima persona per tanti anni. Ignorando che le due cose fossero collegate. Non sapevo che le emozioni non gestite in passato fossero la causa della mia sofferenza nel presente.

emozioni negative

A questo ragazzo ho detto che la luce, la strada per uscire dal tunnel è liberarsi di queste emozioni.

E gli ho posto un esempio molto pratico. “Prova a tornare con la mente a qualche anno fa, quando hai subito questo trauma. Non avendo le capacità di affrontarlo magari, hai preso quel sacco della spazzatura e lo hai messo dentro di te. Ci sono persone che hanno più di un sacco dentro e ogni volta hanno sempre mandato giù, spingendo la spazzatura ancora più a fondo. Ecco che a distanza di anni, tutta quella robaccia che hanno mandato giù, inizia a puzzare tremendamente.”

Non capiamo da dove arrivi questo odore, perché ne abbiamo mandata giù così tanta di spazzatura che non sappiamo da dove provenga. Questo odore può presentarsi sotto forma di depressione, o di vuoto interiore ad esempio.

Ognuno di noi nella vita ha mandato giù almeno un sacco della spazzatura, ognuno di noi ha subito dei traumi, un lutto, la separazione dei genitori, un abuso o i bulli della scuola. Tutti siamo stati traumatizzati, chi più, chi meno.

Quando iniziate a sentire la puzza di quello che avete soppresso, probabilmente inizierete a sprigionare pensieri positivi come fosse del profumo. Il pensiero positivo è straordinario, se mi segui da un po’ saprai già che ne parlo molto spesso. Ma per quanto possa aiutare, quando hai della spazzatura dentro, il pensiero positivo non basta per una guarigione emotiva. Anzi, spruzzando del profumo per coprire un odore sgradevole, si può ottenere soltanto un odore peggiore.

Anziché cercare di cambiare le cose in superficie, quello che dobbiamo fare è entrare dentro di noi, rivivere quelle emozioni bloccate e liberarcene. Affrontarle e farle uscire una volta per tutte.

gestione emotiva

E ora condividerò con te 3 passi per aiutarti a liberare queste emozioni negative che hai dentro.

  • 1. Osservati e ascoltati

Il primo passo è quello più importante ed è quello di iniziare ad ascoltarti e osservarti. Inizia a trascorrere del tempo con te stesso e con le tue emozioni. Chiediti “Che cosa c’è dentro di me?”. Il ragazzo di cui ti ho parlato aveva già fatto un ottimo lavoro di auto-osservazione attraverso la scrittura e si era reso conto della sua rabbia repressa.

Devi entrare in contatto con le tue emozioni per capire quali sono quelle nocive, quali sono i tuoi demoni. Poniti le giuste domande.

“Quali sono le emozioni che mi bloccano?” – “Quali sono i problemi nella mia vita?” – “Quali sono i demoni che continuo a reprimere?”.

Dovrai essere totalmente onesto e guardare a fondo, per poter andare avanti. Bisogna guardare in faccia la realtà per poterla cambiare.

  • 2. Educati

Informati e cerca di capire come funzionano le emozioni e come puoi liberartene. La strada giusta è farle uscire da sopra. Immaginando che siano in basso, nel tuo profondo, da sotto non usciranno mai perché è lì che sono rimaste bloccate tutto questo tempo. Devi farle uscire verso la luce e per farlo devi riviverle. Sarà difficilissimo e doloroso, ma una volta affrontate potrai liberarle e lasciarle andare per sempre.

Se non le liberiamo sarà molto facile iniziare a giudicarle e a credere che ci sia qualcosa di sbagliato nel provare quella rabbia e quel dolore e si rischia di mandarle di nuovo giù. La cosa giusta da fare quando iniziamo a sentire la rabbia montare dentro di noi è invitarla ad uscire. Arrabbiati, urla se necessario. Ma non reprimerla. Non prendere psicofarmaci perché ti senti depresso, perché otterrai esattamente l’effetto contrario. Ti aiuteranno a sopprimere ancora di più quelle emozioni, spingendole ancora più in basso. Con il passare degli anni sarà sempre più difficile farle uscire. Perciò educati a fare uscire i tuoi demoni.

  • 3. Chiedi aiuto

Una volta che hai capito che cosa fare, chiedi aiuto. Da soli non è facile, perché il tuo ego cercherà in tutti i modi di non fare uscire le emozioni. Dovrai raggirarlo in qualche modo e da solo non sarà di certo facile. Io in primis non ce l’avrei fatta se non avessi chiesto aiuto a qualcuno. Per questo ti invito a fare terapia, o breathwork, un lavoro di guarigione emotiva basato sulla respirazione.

Oppure puoi scrivere, per entrare a contatto con le tue emozioni, o meditare. Ma personalmente ti consiglio di chiedere supporto per affrontare tutto questo. Ci sono persone che hanno la capacità di entrare a contatto con le emozioni e possono fare una buona parte del lavoro da sole. Possono liberarsi urlando, tirando pugni, piangendo e sentendo questa sofferenza. Ma non tutti hanno queste capacità e per questo hanno bisogno di essere aiutati.

Questi sono i 3 passi verso la guarigione emotiva e spero possano esserti utili, perché si parla poco di tutto questo. Si parla spesso del pensiero positivo ed io sono il primo ad utilizzarlo in tante situazioni. Ma se ci sono emozioni bloccate dentro di noi, non basta il pensiero positivo. Quindi spero tanto che questi piccoli consigli che ho condiviso con te, possano esserti utili per guarire davvero.

 

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Un abbraccio e a presto,

Gabri