Blog

COME GESTIRE LE EMOZIONI: COME TI SENTI?

Introduzione a come gestire le emozioni

Nell’articolo di oggi parliamo di come gestire le emozioni. Quante volte ti è capitato di vivere questo scenario: vai al lavoro e incontri i tuoi colleghi, oppure vai all’università e incontri i tuoi compagni, torni a casa e incontri tuo figlio, tuo marito, oppure vai a bere una birra con i tuoi amici. Incontri tutte le persone a te care, o anche persone estranee e ovviamente subito dopo il saluto, segue una domanda, sempre la stessa: Come stai? 

emozioni

Molto spesso nasce la risposta automaticatutto bene dai, tu?”. Poi ci sono persone un po’ più oneste che rispondono “così e così” e infine, una piccolissima cerchia di persone che rispondono “male, le cose non vanno bene, non sto bene”. Perché quando rispondiamo onestamente a questa domanda, dall’altra parte nasce un giudizio, nasce il pensiero “Ma che cos’hai? Non è normale non stare bene”.

Questa credo sia una dinamica molto comune e sicuramente ti ritroverai in questi esempi. Perché siamo nati e cresciuti con l’idea di dover rispondere che stiamo bene, anche se non è sempre così. Siamo sempre stati condizionati, sempre stati abituati a indossare una maschera e in questo modo si resta sempre in superficie, nascondendo le nostre vere emozioni.

E se invece di chiederti “Come stai?”, ti chiedessero “Come ti senti?

Come ti senti ora che stai leggendo questo articolo?

Mi capita di fare spesso questa domanda durante le mie chiamate di coaching. Molte persone non riescono a rispondere a questa domanda, alcune tengono sempre quella maschera addosso, altre invece restano perplesse. Pensano alla domanda e non sanno rispondere, si sentono confusi. Non siamo abituati a porci questa domanda, la nostra società ci ha insegnato ad essere nella nostra mente, nei nostri pensieri, ma non ci ha insegnato ad entrare in contatto con il nostro corpo, con la nostra parte autentica. In particolare, con le nostre emozioni.

Puoi guardare il mio video su come gestire le emozioni

Quando qualcuno ci chiede “Come ti senti?”, spesso ci irrigidiamo perché non vogliamo entrare nel nostro profondo, per paura di provare emozioni spiacevoli e scoppiare a piangere, o tirare fuori della rabbia. Questo secondo la nostra mentalità, non è accettabile, perché pensiamo sempre di poter essere giudicati. Siamo davvero condizionati per non sentire veramente le nostre emozioni. Anche io ho creato una maschera nel tempo e ancora sto lavorando per cercare di distruggerla.

In particolar modo, nel 2016 ho iniziato a lavorare con un coach per cercare di entrare a fondo dentro di me e capire come gestire le emozioni. E mi chiedeva sempre “Come ti senti in questo momento?”. Io letteralmente non riuscivo a capire che cosa dovessi rispondere a questa domanda. La mia mente era completamente bloccata, avevo trascorso ventisette anni della mia vita a razionalizzare qualsiasi cosa. Ero totalmente sconnesso dalle mie emozioni.

Quindi all’inizio, quando mi poneva questa domanda facevo fatica a rispondere, cercavo di pensare a come mi sentissi in quel momento e non riuscivo a capire che cosa provassi. Ci sono voluti diversi mesi per entrare in contatto con le mie emozioni. È la nostra società che ci spinge a sviluppare il nostro pensiero razionale e a reprimere quello che sentiamo davvero.

Siamo esseri emotivi

gestire le emozioni

L’essere umano sente. Quando ti innamori, non pensi di essere innamorato, lo senti l’amore. È una sensazione interiore e questo vale per tutto nella nostra vita. Il linguaggio della nostra anima ci fa sentire, non pensare. Il nostro ego pensa, razionalizza e paragona. Il nostro cuore semplicemente sente e non importa se siano emozioni positive o negative. Lui sente perché è l’unica cosa che sa fare.

Ti faccio un esempio.

Che cosa fa un bambino piccolo? È ancora puro, non razionalizza, per cui sente tutte le emozioni. Piange, ride, si arrabbia e fa fluire tutto quello che prova liberamente. Non ha barriere, maschere o filtri. E questo è il nostro scopo a parer mio. Dobbiamo tornare a quella purezza. Il modo migliore per farlo è iniziare a chiederti come ti senti, senza giudizio, senza doverti sentire bene per forza. E quando ti poni questa domanda potresti prenderti del tempo per te. Siediti, tranquillizza la tua mente e prova a sentire che cos’hai dentro.

Quando ci ascoltiamo, potremmo sentire tristezza, paura, dolore, o vergogna, sensi di colpa. Oppure proviamo sensazioni positive di gioia e di gratitudine. Quella è la vera risposta alla domanda “Come ti senti in questo momento?”. Il problema è che nella nostra società vengono giudicate soprattutto le emozioni negative e facciamo il possibile per evitarle. Siamo stati educati con l’idea di non dover provare rabbia, dolore o vergogna. Quindi cerchiamo di razionalizzarle e discostarci da quello che sentiamo davvero.

Al nostro cuore però non importa, lui sente lo stesso. E noi peggioriamo la situazione andando a sopprimere quelle emozioni. In questi giorni stanno emergendo tante cose dentro di me, ho fatto anche un video sul dolore

DEVI ESSERE ONESTO

Stanno emergendo tante emozioni dentro di me che vogliono essere sentite e in questi giorni sento tristezza, dolore e anche rabbia. E ho permesso a queste emozioni di poter uscire, perché erano dentro di me e avevano bisogno di essere liberate. Potevo fingere di non sentirle e rifiutarle, ma avrebbe soltanto peggiorato le cose.Quando riusciamo ad essere onesti e a dire “mi sento triste, confuso e ho paura di tutto”, onoriamo queste emozioni. Bypassare e far finta che non ci siano questi pensieri può soltanto peggiorare le cose. Possiamo invece liberarci, guarire e andare oltre.

Se queste tematiche sono nuove per te e senti che hai tanto lavoro da fare, è normale. Anche io quando ho iniziato a lavorare su me stesso non riuscivo neanche a sentire, perché ero intrappolato nella mia mente. Si tratta di un percorso che richiede tempo, però è importante l’intenzione, il desiderio di sentire quello che provi nel profondo. Anche solamente l’intenzione, può permetterti di intraprendere questo viaggio verso casa tua, verso il tuo cuore.

Se ora ti senti confuso, o se ti senti intorpidito, se provi questa sensazione di non voler sentire, è normale. Perché le emozioni sono sotto e abbiamo creato uno strato protettivo che non ci permette di sentire niente. La confusione a parer mio, non è un’emozione vera, ma è un modo per evitare le emozioni che si nascondono sotto e sono intense. Però va bene sentirsi confusi, sentire questo intorpidimento, perché avere il coraggio di ammettere questo, ci porterà a livelli più profondi. Se neghiamo tutto ciò, resteremo sempre bloccati. Questo è il lavoro che sto svolgendo su me stesso da diversi anni, ma soprattutto nell’ultimo periodo ed è anche il mio invito per te.

LA MIA ESPERIENZA

Qualche anno fa avrei giudicato il mio stato d’animo attuale, mi sarei allarmato e avrei avuto paura di cadere in depressione. Ora ho imparato come gestire le emozioni, sto ancora imparando a farlo in realtà. Avrei potuto provare a utilizzare psicofarmaci, come ho rischiato di fare qualche anno fa. Gestire emozioni intense non è semplice. Vanno accettate e comprese. Quando sento che stanno emergendo queste emozioni dal profondo, le accetto volentieri e creo spazio per farle uscire. Questa è la via della libertà. In questo modo inizieremo a conoscerci a fondo e a capire che molto spesso queste emozioni negative ci riservano delle lezioni importanti. Magari anche a livello visivo, o di memoria, ci fanno capire dove siamo stati feriti in passato.

Iniziano a emergere tutti i traumi del passato e noi acquisiamo sempre più consapevolezza delle nostre emozioni e della nostra vita. E questo ci permette di evolverci e liberarci dalle ferite che sono dentro di noi e dettano in qualche modo la nostra vita. Questo a mio avviso è il lavoro che ognuno di noi dovrebbe fare, o perlomeno che io sto facendo da diversi anni.

gestione emotiva

Il mio invito per te è quello di rispondere alla domanda “Come ti senti?“, anziché domandarti “Come stai?” e rispondere in maniera superficiale.

Mi piacerebbe connettermi con te a livello più profondo. Per cui prenditi del tempo per rispondere, entra in contatto con il tuo corpo facendo dei bei respiri profondi, tranquillizzati e cerca di ascoltare le emozioni che stanno comunicando con te. Potresti sentire della tristezza, o della rabbia, magari verso il tuo capo, il tuo compagno, verso tuo figlio, o i tuoi genitori, non importa. Accetta e onora questa rabbia che hai dentro, o la paura, o i sensi di colpa, oppure la gratitudine. Non devono essere per forza emozioni positive o negative, l’importante è sentire quello che provi.

Personalmente, in questo momento sono un mix di emozioni, come un fiume. E la mattina spesso mi capita di avere ondate di lacrime di tristezza, a volte legate al passato, altre volte sono pura tristezza. Solitamente mi capita di sentire una forte connessione con la natura, una profonda gratitudine per essere in vita e una grande gioia. Qualche giorno fa invece, ho sentito questa forte sensazione di rabbia per diverse ore e l’ho espressa anche a livello fisico, urlando e sfogandomi.

Sono in un momento particolarmente emotivo e queste emozioni vogliono essere viste, ascoltate ed espresse. Quindi è un cambiamento continuo che adoro, mentre fino a qualche anno fa, lo avrei giudicato pesantemente e avrei continuato a sopprimere. Ci tengo a ricordarti che qualsiasi emozione senti in questo momento, qualsiasi stato emotivo è perfetto così com’è. Purtroppo la società ci ha insegnato l’opposto e appena esterniamo depressione, paura, ansia o frustrazione, veniamo giudicati. O ancora peggio, le persone cercano di sistemarci, quando invece abbiamo soltanto bisogno del coraggio di sentire a pieno queste emozioni. Devono essere semplicemente sentite.

Ti consiglio anche di leggere il mio articolo “Come aumentare l’autostima: 5 consigli pratici“, puoi leggerlo cliccando qui.

Più le sentiamo, più entriamo in contatto con noi stessi a livelli di profondità mai raggiunti prima, di intimità e di amore incondizionato per noi stessi. Perché dobbiamo amarci sia quando stiamo bene, sia quando stiamo male. Questa è la chiave. Non c’è niente da cambiare o sistemare, deve esserci soltanto empatia e compassione per noi stessi.

Ecco come gestire le emozioni.

 

LE GUIDE:

► (E-book) BUSINESS DIGITALE: Come creare un business Online di Coaching & Consulenza https://gabri.life/ebook/

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

► THE BRIDGE

Se ti interessa lavorare online e creare la tua libertà, qui puoi trovare più informazioni sul mio training “THE BRIDGE” dove ti seguo passo-passo nel creare un tuo business online di Coaching & Consulenza: https://gabri.life/thebridge/

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

► CONSULENZA PRIVATA 1-1: https://bit.ly/34JfP55

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

INSTAGRAM ► Seguimi su Instagram per vedere ogni giorno le mie storie: https://www.instagram.com/gabri.way/

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri