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AMARE SE STESSI (Parte 3)

Introduzione: amare se stessi

Benvenuto in questa terza parte della miniserie sui genitori: come guarire e integrare il rapporto con i genitori e di quanto sia importante amare se stessi. Questo articolo è a parer mio estremamente importante. Fino ad’ora abbiamo visto che la cosa più importante è intraprendere un percorso di guarigione interiore. Per guarigione interiore intendo proprio iniziare a provare un amore incondizionato nei nostri confronti. L’amore per noi stessi andrà a guarire qualsiasi cosa nella nostra vita e questo è il concetto più importante.

Puoi guardare anche il mio video

In questo terzo articolo vorrei condividere i 3 rischi che corri se non intraprendi questo percorso di amore verso te stesso. Inoltre, vorrei anche condividere quello che secondo la mia opinione, dovrebbe essere l’obiettivo da raggiungere nella tua vita e infine, vorrei darti 3 consigli pratici su che cosa fare nel concreto. Iniziamo subito!

3 GRANDI RISCHI

Vediamo insieme i rischi principali che puoi correre se non inizi ad amare profondamente te stesso. Sono in realtà dinamiche molto comuni in cui sicuramente ti sarai imbattuto. Quindi spero che portando un po’ di luce, tu possa iniziare a lavorarci ed evitarli per il tuo futuro.

  • 1. Ripetere gli errori della tua famiglia

genitori e figli

Il primo rischio è quello di ripetere il ciclo negativo e tossico della tua famiglia. Faccio una premessa. I miei video e articoli sono improntati principalmente per giovani, ma anche persone più adulte che hanno problemi in famiglia, ma ovviamente non è per tutti così. Il rischio di ripetere quello hanno fatto i tuoi genitori con te è una cosa quasi meccanica. Nel senso che nel momento in cui cresciamo così, andiamo a integrare quella voce interiore e iniziamo ad essere noi a criticare gli altri. Senza rendercene conto, in futuro con il nostro partner, i nostri figli o i nostri colleghi, passeremo queste stesse credenze. Diventeremo esattamente uguali a loro. Questo è un rischio grandissimo che va appunto evitato, facendo un lavoro di guarigione interiore e iniziando ad amare se stessi.

Se ad esempio, hai avuto dei genitori violenti, o con problemi di alcol e sostanze, oppure genitori negativi, o che hanno avuto problemi economici, problemi relazionali, eccetera. Se non prendi tu il controllo della tua vita e non decidi di tagliare questo ciclo generazionale, diventerai anche tu nello stesso modo. Mentre se decidi consapevolmente e attivamente di guarire quei comportamenti, quelle ferite e quelle credenze e di rieducarti, puoi davvero cambiare il tuo futuro. E cambierai anche le generazioni a venire. Scegli di guarire e di cambiare credenze, adotta consapevolezze diverse. Questo è il primo rischio e la cosa bella è che puoi evitarlo, semplicemente scegliendo di guarire.

  • 2. Attrarre inconsapevolmente relazioni tossiche

relazioni tossiche

Il secondo rischio è quello di attrarre inconsapevolmente, perché molto spesso avviene a livello inconscio, relazioni tossiche, distruttive, disfunzionali. Queste relazioni andranno a rovinare la nostra vita, se non facciamo questo lavoro. Magari sono cresciuto in una famiglia disfunzionale, con credenze negative, oppure ho perso uno dei miei genitori, o sono stato violentato o picchiato. Se non guarisco questa ferita, è quasi garantito che avrò problemi nelle mie relazioni future. Semplicemente perché la figura paterna e materna e il contesto familiare in generale, diventano poi uno specchio nella nostra vita adulta.

Le nostre relazioni esteriori, sono uno specchio delle dinamiche familiari e questa è una teoria molto diffusa. Se non fermiamo questo ciclo, diventiamo degli adolescenti, intraprendiamo le prime relazioni, i primi amori, le prime amicizie anche, o il primo direttore di lavoro. Ogni tipo di relazione, sarà uno specchio delle nostre disfunzioni familiari. La cosa che accade più frequentemente, è trovare persone che vanno a distruggere ulteriormente la nostra vita. E questo avviene a livello inconscio sia da parte tua, sia dalle persone con cui ti relazioni. A volte persone persone di cui ci innamoriamo follemente, ci rovinano la vita, oppure possono tamponare le nostre ferite.

E quando ce ne rendiamo conto ci chiediamo “Ma perché continuo ad attrarre questo tipo di persone tossiche, io sono una persona buona, do amore eppure, ho soltanto relazioni che mi fanno del male“. Ricordiamoci che se accade questo, la vita ci sta dicendo quello che dobbiamo vedere del nostro mondo interiore. Se continuiamo ad attrarre queste persone, la vita ci sta dicendo molto su quello che dobbiamo fare dentro di noi, perché amare se stessi è alla base di ogni relazione. Questo è un punto molto importante ed è fondamentale prenderne coscienza. Guarendo e iniziando ad amarci, potremo finalmente attrarre relazioni sane, di ogni genere.

  • 3. Rovinare la nostra vita a causa del passato

guarigione emotiva

Il terzo rischio è quello di sprecare o rovinare la nostra vita a causa del nostro passato, o dei nostri genitori, o della nostra famiglia disfunzionale. Per cui secondo la mia opinione, se non ci prendiamo del tempo per capire bene le dinamiche e per capire perché oggi abbiamo questi problemi, con il tempo inizieranno a diventare sempre più grandi. Immagina di avere un taglio in un braccio, fai finta di niente e vai a giocare, ti rotoli nella terra, la ferita fa infezione e nel giro di qualche hanno magari devono amputarti un braccio, che già è una guarigione. Ma nel giro di qualche anno potresti morire per un’infezione che poi prende tutto il corpo.

E la stessa cosa vale per le ferite emotive, l’approccio è lo stesso. Se non guariamo i problemi del passato, oppure se sentiamo un malessere o un vuoto interiore, continuiamo a ignorarlo per anni e si tramuterà in ansia o depressione. L’ansia è sempre stato il mio segnale per farmi capire che c’era qualcosa che non andava dentro di me. E’ il mio campanello d’allarme. E lo è per molte persone, mentre altre persone attraggono incidenti, problemi fisici, eventi negativi. Una volta mi è capitato di non riuscire a respirare bene per qualche mese. Il mio corpo mi stava facendo capire che c’era un problema che non vedevo, addirittura mi formicolava il mignolo della mano. E nessuno riusciva a fare una diagnosi, finché non ho conosciuto una terapeuta con un approccio più olistico e mi ha fatto capire che questi erano segnali che vanno presi in considerazione.

Se non ascoltiamo i nostri campanelli d’allarme, ecco che cadiamo in depressione, magari iniziamo a prendere psicofarmaci e spegniamo la nostra anima. A volte possono essere utili, ma devono essere degli strumenti per guarire e farci tornare alla normalità. Molto spesso però ne abusiamo e a quel punto non sentiamo più niente, diventiamo totalmente apatici. In questo articolo ad esempio, condivido la mia opinione sugli psicofarmaci, puoi leggerlo cliccando qui. 

Ho fatto anche un video in cui parlo dello psicologo Jordan Peterson e della sua esperienza con gli psicofarmaci

In questo terzo rischio è compresa anche la possibilità di diventare apatici andando avanti nel tempo, il rischio di non sentire più gioia, né dolore. Possiamo iniziare ad avere problemi sul lavoro, quindi problemi economici, che rispecchiano sempre le false credenze che abbiamo dentro di noi. Per arrivare poi alla parte più delicata, ovvero il suicidio. Ricevo tante email e tanti messaggi anche giovani, che pensano di arrivare a questo gesto estremo. Ho girato un video che parla proprio di questo, se ti va di guardarlo, anche se mi rendo conto che è forte.

Ma la realtà dei fatti è che i media mostrano ogni giorno quante persone muoiono di Coronavirus, ma non parlano delle migliaia di persone che tutti i giorni si tolgono la vita. E molto spesso accade proprio quello di cui stiamo parlando. Problemi dell’infanzia che non sono mai stati affrontati e guariti, che hanno infettato prima una parte del corpo, per poi prendere il sopravvento e arrivare al suicidio. Quasi sempre c’è un legame con le dinamiche familiari. Per cui, se ti rendi conto che stai prendendo quella strada, sei in tempo per rendertene conto, invertire la rotta e intraprendere un percorso di guarigione. Ricordiamoci che il mondo esterno è lo specchio del nostro mondo interiore e per questo è davvero fondamentale imparare ad amare se stessi e a cambiare le false credenze.

Avrei ancora tantissime cose da dire, ma direi di fermarmi qui per oggi. Uscirà a breve la quarta ed ultima parte di questa miniserie sui genitori. Per concludere: se non ci prendiamo cura di tutto questo, il rischio è quello di non diventare mai adulti. Anche questa è una cosa davvero diffusa nella nostra società, soprattutto in Italia. Se non guariamo il rapporto con i nostri genitori, rischiamo di restare per sempre dei figli. E’ ovvio che lo saremo sempre, ma a livello emotivo non trascendiamo mai i nostri genitori e non diventiamo mai indipendenti. Anche a cinquant’anni, a livello emotivo potremo non essere ancora adulti. Se non abbiamo mai intrapreso questo percorso di guarigione per amare i nostri genitori per quello che sono, senza sentirci inferiori a loro e senza portare rancore, resteremo eterni bambini.

A volte siamo vincolati anche fisicamente ed economicamente. Quindi spero che questo articolo ti abbia fatto comprendere l’importanza di questo lavoro di guarigione per le ferite del passato e quanto sia importante iniziare ad amare se stessi. E spero ti abbia fatto anche rendere conto dei rischi che possono accadere se non ti prendi la responsabilità di intraprendere questo percorso.

Puoi guardare anche la parte 1 e la parte 2 di questa miniserie.

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri

 

 

 

 

 

AMORE TOSSICO E GENITORI: è colpa loro? (Parte 2)

Introduzione: amore tossico

Oggi condivido con te la seconda parte della miniserie sul rapporto genitori e figli, puoi leggere la prima parte cliccando qui. Nell’articolo di oggi parliamo dell’amore tossico dei nostri genitori. Ma è davvero colpa loro? Ecco qualche consiglio su come guarire il rapporto con i tuoi genitori.

Puoi guardare anche il video “Giudizio dei genitori e amore tossico (parte 2): è colpa loro?”

La prima parte è nata dopo due sedute di coaching con due ragazzi diversi, con cui però è emerso lo stesso identico problema. La mia energia dopo le telefonate era molto intensa e arrivava da una sensazione di frustrazione molto forte. Il primo video è stato molto apprezzato e mi fa piacere. Però essendo stato uno sfogo impulsivo, mi sono reso conto che era un discorso parziale e poco equilibrato. Il discorso del rapporto con i nostri genitori è molto delicato e non poteva bastare un solo video. Infatti, nel primo video ho parlato soprattutto dell’amore tossico che spesso ci viene trasmesso, ma eccomi con la seconda parte per riequilibrare e approfondire questo discorso.

Vorrei andare davvero molto a fondo e arriveranno presto anche la terza e quarta parte di questo discorso che è davvero vasto e complesso. Ci tengo a ringraziare tutti i commenti ricevuti nel primo video, perché a parer mio si apprende moltissimo dalle storie delle altre persone e ti invito di andarli a leggere. Puoi trovarli sotto il video della prima parte:

Con questi articoli vorrei portare un po’ di luce su questa tematica così delicata. Se ti va, ti faccio una piccola richiesta in totale trasparenza. Dietro ai miei video c’è tanto lavoro, a volte ci impiego giorni per editare un video o preparare gli argomenti di cui parlo. E li condivido in maniera totalmente gratuita, senza ricevere niente in cambio, se non qualche euro da YouTube e sono assolutamente contento così. L’unica cosa che vorrei chiederti, a livello proprio di scambio energetico è magari di supportare il mio canale con un like, un commento o condividendo qualche video che ritieni possa aiutare altre persone. In generale, credo sia una buona abitudine quella di supportare le persone che offrono valore e dedicano del tempo per offrire valore agli altri.

Chiusa questa piccola premessa, entriamo subito nel vivo del discorso. Ho notato che nel primo video si è creata un po’ di confusione su un concetto in particolare che potrebbe essere stato male interpretato. Ovvero, è colpa dei nostri genitori quando si comportano così? È colpa loro se non ci amano in modo incondizionato? Non dobbiamo puntare il dito su di loro se ci sentiamo vincolati, non dobbiamo creare un conflitto quando raggiungiamo queste nuove consapevolezze. E ti spiego anche il perché.

Facciamo un gioco di immaginazione dal passato, al presente, fino al futuro

Immagina te stesso fra dieci, venti, o trent’anni, immagina quando sarai genitore. Avrai un figlio che ha la stessa età che hai ora e che vive le stesse dinamiche familiari che vivi tu. In quel futuro che stai immaginando, la società si sarà evoluta ancora di più, la consapevolezza sarà maggiore. Ipotizziamo che la nuova società di cui parlo spesso ultimamente, si manifesti davvero. Puoi leggere questo mio articolo per capire meglio che cosa intendo, clicca qui.

Ipotizziamo anche che non esistano più le scuole e che ci sia un format completamente nuovo, in cui a volte ci si incontra, a volte si fa lezione online, altre volte in mezzo alla natura, un format molto dinamico. Immaginiamo che sarà così. I tuoi figli, che hanno vissuto però la scuola tradizionale, ovvero quella di oggi, magari tra quarant’anni ti ripudieranno. Riconosceranno di avere tanti traumi e ferite, dovute a scelte fatte da te, genitore. E quindi arrivano a 25, 27 o 30 anni e ti dicono “Mamma, papà, non mi hai educato nel modo giusto. Pensavi di amarmi e invece hai preso delle scelte sbagliate al posto mio“.

Noti come si invertono i ruoli?

amore

Un genitore a quel punto pensa “Ma io ho fatto del mio meglio, ho fatto quello che pensavo fosse giusto per te, perché sei mio figlio e ti amo. Però riconosco che forse non era il metodo adatto per te“. Rendiamoci conto che non c’è mai fine all’evoluzione e alla consapevolezza. Le generazioni future, i tuoi figli avranno ancora più consapevolezze e tu faticherai a capire questo nuovo livello di consapevolezze. Inizia a prendere in considerazione queste idee, perché è facile puntare il dito verso i tuoi genitori che sono cresciuti in società e dinamiche differenti.

E’ facile dire “Non sei consapevole, non sai cosa significa amare, io invece lo so“. E’ molto facile dire questo, però inizia a pensare che quella che tu consideri giusta come definizione di amore oggi, un domani non lo sarà più. Ho fatto un video che magari fra trent’anni qualcuno guarderà e si metterà a ridere. Penserà che c’era un livello davvero basso di consapevolezza.

Il video a cui mi riferisco è questo:

L’essere umano è in continua evoluzione

Ricordiamocelo. L’essere umano è in continua espansione di consapevolezze. Quindi nel futuro, la definizione di amore del giorno d’oggi, sembrerà davvero obsoleta. Ti faccio un esempio pratico. Immagina quali erano i contenuti di 40 anni o 70 anni fa sull’educazione dei bambini. Magari cerca fra i vecchi libri di psicologia o pedagogia. Per il livello di consapevolezza che c’era a quel tempo, l’unico modo plausibile per educare dei figli sani e con dei valori, era picchiare e bacchettare. A scuola se sbagliavi, l’insegnante tirava fuori la stecca di legno. Oggi è inaccettabile tutto questo. Quindi prova a immaginare come sarà in futuro.

Questo ragionamento lo sto facendo per dirti che i tuoi genitori non hanno colpe. Hanno fatto del loro meglio con la consapevolezza che avevano in quel momento e con ciò che hanno imparato nel loro contesto familiare e nel periodo storico in cui hanno vissuto. Renditi conto di questo e spero che questo concetto possa far nascere in te un po’ di empatia verso i tuoi genitori. Spero che ti faccia pensare “Okay, avete fatto del vostro meglio e in fondo mi amate. Oggi io, generazione futura, ho delle consapevolezze diverse e faccio anche scelte diverse, ma mi rendo conto che in futuro quello che ora considero giusto, non lo sarà più per i miei figli“.

Così diventiamo umili

Ne ho parlato in questo video

Questa è umiltà. Non abbiamo tutte le risposte, siamo soltanto un pezzettino di evoluzione, ma abbiamo ancora tanto da imparare. Il concetto più importante l’ho condiviso anche in un post su Instagram:

genitori e figli

Non è stata colpa tua, di essere stato cresciuto in quel modo e di aver ricevuto degli insegnamenti e delle credenze limitanti. Un amore condizionato, un amore tossico, nevrotico. Non è stata colpa tua essere stato cresciuto in quel contesto, ma ora, oggi, è tua responsabilità. E’ tua responsabilità avere empatia e compassione verso i tuoi genitori e riconoscere che hanno fatto del loro meglio, ma ora devi diventare il padrone di te stesso. Fai rispettare le tue idee e diventa responsabile del lavoro che hai da fare.

Quale lavoro devi fare?

Ora che hai il controllo della tua vita, ora che non sei più la vittima e non sei più incastrato nelle vecchie dinamiche, è importante intraprendere un percorso di guarigione. Ne parlo molto spesso nei miei video. Credo sia veramente importante ripulire noi stessi, entrare dentro il nostro profondo. Guarire le relazioni con i genitori è uno dei lavori di guarigione più importanti da fare nella vita. Sono coloro che ci hanno concepiti, cresciuti e programmati con determinate credenze e valori, hanno contribuito a chi siamo, al nostro carattere. Siamo il risultato dei nostri genitori, che ci piaccia oppure no. L’essere umano è molto malleabile, soprattutto nei primi dieci anni di vita e la creazione dell’ego e della persona è in gran parte condizionata dai genitori.

Cosa intendo per “percorso di guarigione“?

Intendo che dobbiamo diventare genitori di noi stessi. Ora che siamo persone adulte, abbiamo visto i limiti del passato, non siamo più vittime, ma siamo responsabili della nostra vita, ora dobbiamo curare le nostre parti ferite e traumatizzate. Questo è il lavoro di guarigione da fare. Ci sono parti di noi che sono rimaste ferme a due, sette, o quattordici anni. Quelle parti di noi continuano a comportarsi in quel modo, come se avessimo tanti bambini dentro di noi che piangono e si lamentano e causano le problematiche della vita adulta. Questo è un po’ alla base anche di psicologia.

Personalmente ti consiglio un percorso terapeutico, perché non è facile fare tutto questo da solo e avere qualcuno che ti possa guidare in questo percorso è molto utile ed è quello che ho fatto io ad esempio e che continuo ancora a fare. Perché avere un confronto settimanale con un terapeuta mi aiuta a tirare fuori tantissime cose nascoste dentro di me, imparo tantissimo. Adoro la terapia. Dobbiamo renderci conto che ci sono queste parti ferite dentro di noi che hanno bisogno di amore disperatamente. Quell’amore incondizionato che forse non abbiamo ricevuto. E puoi farlo tu. Puoi amarti e accettarti incondizionatamente, invece di continuare a giudicarti e a dire che non sei abbastanza e qui apro una piccola parentesi.

Dialogo interiore e false credenze

genitori

Quella vocina interiore, che sono sicuro che ognuno di noi ha, quella voce che ci dice “non sei abbastanza, non sai fare nulla, sei in ritardo nella vita, eccetera“. Quello è un dialogo che abbiamo preso dai nostri genitori, o dai nostri fratelli, o dagli insegnanti. Non è un dialogo che parte da noi, ma l’abbiamo integrato quando eravamo malleabili, quando eravamo come spugne. Abbiamo preso questi pensieri e con il tempo sono diventati il nostro dialogo interiore.

Quindi pensiamo di non andarci bene, di non essere abbastanza. Credi di essere tu, invece hai assimilato delle false credenze, delle critiche esterne. Invece dovresti amarti, dovresti ricordarti quanto sei incredibile. Ovviamente devi migliorare, ognuno di noi ha dei difetti, ma sei molto più che abbastanza, sei un essere divino. Il tuo dialogo interiore deve supportarti sempre. Perché magari un giorno non condividerà alcune idee, ma ti amerà lo stesso, ti supporterà se vuoi fare l’ingegnere, l’astronauta o qualsiasi cosa tu senti di voler diventare.

Quasi nessuno ha ricevuto questo tipo di supporto nella società in cui siamo e che sta morendo. E’ un qualcosa che sta emergendo adesso, grazie alle nuove consapevolezze acquisite. Ma ricordiamoci sempre che in futuro ci saranno ancora nuove consapevolezze, molto più elevate e quelle di oggi che sto condividendo con te, verranno considerate estremamente limitate. Siamo in continua evoluzione. Questo è tutto per concludere questa seconda parte, ma a breve condividerò con te anche la terza e quarta parte di questa miniserie sul rapporto genitori e figli, sull’amore tossico e su come guarire questo rapporto. Mi sono state fatte tante richieste, è un argomento molto caldo e richiesto. Tante persone sono intrappolate in queste dinamiche ed è una delle problematiche più grandi.

Risolvendo questo problema, tutto il resto inizierà a fluire più facilmente. Ovviamente questo è soltanto il mio punto di vista. Ricorda che il lavoro da fare prima di tutto è guarire le tue parti ferite e iniziare un percorso di integrazione per iniziare ad amarti incondizionatamente. Possiamo farlo da soli, non c’è bisogno che i nostri genitori cambino per noi. Loro hanno fatto del loro meglio e per questo possiamo ringraziarli e ad avere una relazione armoniosa dove è possibile, mentre in altri casi è meglio tagliare i ponti per evitare di ricevere ulteriore amore tossico. E’ un lavoro che dobbiamo fare da soli, anche se è molto utile farci aiutare da un terapeuta o un coach. Sarà un percorso lento e graduale, ma possiamo iniziare subito e vedere i primi miglioramenti, possiamo vedere il nostro mondo interiore allinearsi.

E quando iniziamo ad amarci in modo incondizionato, nessuno potrà portarci via quell’amore, perché viene alimentato da noi stessi e dalla forza divina. Tutte le altre relazioni saranno un bonus, saranno relazioni sane perché ameremo noi stessi e non proveremo più risentimento nei confronti dei nostri genitori. Inizia ad amarti profondamente. Questo è il mio invito e il mio consiglio di oggi. Rimboccati le maniche e inizia da te stesso, perché ricorda che tutto parte sempre dal lavoro interiore.

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri

GENITORI E FIGLI: deve finire! (Parte 1)

Introduzione a genitori e figli

In questo articolo parliamo del fatidico rapporto genitori e figli, dell’amore tossico e della paura del giudizio degli altri. Le ultime due chiamate di coaching sono state con due ragazzi diversi, che mi hanno riportato la stessa, identica tematica in un giorno. Ho scavato un po’ a fondo con entrambi ed è emerso lo stesso problema, che ho preso un po’ come un segno e ora voglio condividerlo con te.

Puoi guardare il mio video “Deve finire! (parte 1) Rapporto genitori e figli, amore tossico e giudizio degli altri”

Condivido questo pensiero perché credo ci siano tantissimi altri ragazzi con lo stesso problema e quindi vorrei divulgare il più possibile queste tematiche. Sento una frustrazione di giustizia interiore perché al giorno d’oggi sono ancora troppo comuni queste dinamiche familiari.

Qualche hanno fa ho fatto un video in cui parlavo proprio di questo e le dinamiche erano molto simili. Il problema alla base è il rapporto genitori e figli e sopra ognuno porta delle tematiche diverse: non riesco a trovare le mie passioni, non riesco a trovare la mia strada nella vita, ho paura di cambiare vita, eccetera. Ognuno ha diverse situazioni, ma quando si va a fondo si arriva sempre al rapporto con i genitori. Parlando con questi due ragazzi, un ragazzo di 27 e una ragazza di 22 anni, abbiamo scoperto che il problema sono proprio i genitori. Sono cresciuti con questo rapporto in cui si sentivano inadeguati, venivano giudicati dai loro genitori per avere dei sogni, per voler intraprendere una carriera che non era accettata da loro.

In particolare è venuta fuori una forte critica per seguire la strada sbagliata, magari sentivano di dover seguire una determinata strada, ma i loro genitori li criticavano per questo. Non erano d’accordo e dicevano che era una perdita di tempo, che con quel mestiere non si guadagnano abbastanza soldi, è meglio l’attività di famiglia. I genitori li giudicano per impedirli di seguire il loro cuore.

I genitori ci passano in continuazione le loro paure, i loro giudizi.

figli

Per alcuni può sembrare un ragionamento banale, ma in realtà è molto profondo, perché se questa dinamica si presenta già in giovane età, noi cresciamo inevitabilmente con un forte senso di inadeguatezza e insicurezza, pensando che c’è qualcosa di sbagliato in noi. Iniziamo a prendere una strada che si scosta sempre di più dalla nostra essenza, da chi siamo noi veramente e poi ci ritroviamo a 22, 25 o a 30 anni ad avere attacchi di panico, crisi, ansia, problemi fisici, malattie, problemi di relazioni, incubi e senso di vuoto, perché abbiamo creato una vita che non ci appartiene.

Può sembrare un problema piccolo, perché pensiamo sempre che sia ovvio e normale che i genitori abbiano delle aspettative, però con il passare del tempo questa situazione peggiora e iniziano i veri problemi. Iniziamo a sentirci persi, a essere confusi e a non sapere a chi credere. Riconosciamo che ci hanno dato la vita e ci mantengono, ma allo stesso tempo ci sentiamo manipolati e non sappiamo più chi siamo. Questo è un problema estremamente comune, soprattutto fra i giovani, ma non solo.

In questo articolo vorrei condividere una semplice soluzione, che ho consigliato a uno di questi ragazzi durante la seduta di coaching. Ovvero, dobbiamo capire alla base qual è un comportamento amorevole. Dobbiamo tornare all’essenza e capire cosa significa amare.

Dobbiamo chiederci “I miei genitori mi amano veramente in maniera incondizionata oppure no?

genitori

Spesso la risposta è no, per il semplice motivo che sono cresciuti in una generazione diversa e non è colpa loro, non dobbiamo puntare il dito verso di loro, però dobbiamo iniziare a prenderci la responsabilità della nostra vita. Dobbiamo smettere di seguire le aspettative e i giudizi dei nostri genitori. Quindi ogni volta che ci sentiamo in colpa quando un genitore ci dice che stiamo sbagliando, chiediamoci se alla base di quel comportamento c’è un gesto amorevole oppure no.Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima imparare a capire alla base che cosa significa amare.

Ne ho parlato anche in questo video.

Grazie anche alla respirazione Osho, mi piace vedere la parola amare come sinonimo di libertà. Quando amiamo veramente una persona, la lasciamo libera, libera di esprimere se stessa, di fare ciò che ama, di seguire il suo cuore e di fare ciò che la rende felice. Con la consapevolezza che ciò che rende felice questa persona, non è la stessa cosa che rende felice me. Quindi se io amo te, il mio modo per dimostrarti che ti amo incondizionatamente, è dirti di seguire il tuo cuore, anche se va contro corrente.

La tua vita è preziosa, è breve. Dire a una persona di fare un determinato tipo di lavoro, o di venire a lavorare insieme a noi non è amore, è egoismo e manipolazione. Ho paura di perderti, di vedere che cambi vita e quindi cerco di tenerti legato a me e devasto la tua vita per mio egoismo. Dobbiamo iniziare a capire che quando una persona ci dice la sua in merito ai nostri progetti, dobbiamo sempre chiederci se è un gesto amorevole o egoistico. E’ molto importante. Se ci poniamo questa domanda, la scelta arriva in maniera molto chiara. Se riconosciamo che non è un comportamento amorevole, chiudiamo e non facciamo entrare quei giudizi, mentre se riconosciamo che è un’energia libera e pulita, allora la facciamo entrare nella nostra vita.

Tante persone purtroppo vivono con i genitori in un contesto tossico, perché crescono con l’idea che l’amore sia manipolazione, giudizio, sentirsi inadeguati. Stiamo scherzando? Questo non è amore! Eppure, molti ragazzi sono costretti a vivere con queste dinamiche così limitanti, anche per una mancanza di stabilità economica e non riescono a trovare la loro strada, cadono in depressione. A una di queste ragazze con cui è emerso questo discorso ho detto “Metti da parte un attimo le passioni, ora è il momento di mettere una maschera dell’ossigeno, è il momento di salvare la tua vita dalla tossicità“.

Come dicono sull’aereo “In caso di emergenza, metti la maschera dell’ossigeno prima a te stesso, poi agli altri, metti in salvo prima te stesso“. Ti senti perso perché ti trovi in un contesto completamente contrastante con la tua essenza. Solo tu puoi sapere che cosa è giusto per la tua vita. Prenditi cura di te, inizia a capire che cos’è l’amore, che cosa significa amare. Devi iniziare a rieducare te stesso e amarti, devi guarire. Esci da quel contesto e inizia a respirare, a costruire la tua vita .

Dovrai anche iniziare un percorso di guarigione e di rieducazione con i tuoi genitori, dovrai insegnarli a rispettare le tue scelte. Ma prima di tutto, mettiti in salvo. Spero che questo articolo possa esserti utile e ti consiglio di guardare la seconda parte del mio video:

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri