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Come rialzarsi: 2 consigli per uscire dal tunnel

Introduzione a come rialzarsi

Dopo aver girato un video in cui parlavo di un argomento molto delicato come “togliersi la vita”, ci ho messo qualche giorno per riprendermi. Se ti va puoi guardarlo per capire di che cosa si tratta.

Mi ero bloccato completamente, non sapevo più di che cosa parlare nel video successivo. Poi mi è arrivata l’intuizione. Ho pensato che dopo aver parlato di un argomento così buio, pesante e difficile, dopo aver quasi toccato il fondo con quell’argomento, era il momento giusto per parlare di come rialzarsi. Andare verso la luce, cercare di rimettersi in piedi. Magari in questo momento siamo pieni di problemi e di paure e so che fra le tante persone che hanno visto quel video, in pochissime per fortuna si trovano in una situazione drastica. Però so anche che tante persone si sono ritrovate in quello di cui ho parlato e hanno fatto buon uso dei miei consigli e dell’energia che a parer mio ho trasmesso attraverso quel video.

Perché tanti di noi si trovano in un periodo difficile della vita.

Un periodo in cui ci sentiamo bloccati sul lavoro, emotivamente, personalmente e nelle relazioni. Siamo in un tunnel e non vediamo la fine. Ognuno può avere la sua particolare situazione e magari non siamo completamente a terra, però siamo in ginocchio e non riusciamo a farci forza per rialzarci in piedi.

Quindi ho pensato di scrivere questo articolo per condividere con te alcune strategie per rialzarsi piano, piano e andare a migliorare la nostra vita per tornare verso la luce. In fondo è questo l’argomento che fa da filo conduttore del mio canale YouTube, mi piace parlare di crescita personale, condividere consigli per creare la vita ideale, il business ideale, viaggiare e vivere una vita libera. Tutto questo semplicemente in base alle mie esperienze personali.

Questo articolo parla proprio di come fare a rialzarsi, perché personalmente mi sono trovato più volte bloccato in quella situazione di limbo in cui non si riesce più a vedere le cose con positività. E ci sono state due cose in particolare che hanno fatto un’enorme differenza nella mia vita e hanno cambiato il mio modo di vedere. Quando ho capito queste cose ho sentito uno shift a livello sia interno che esterno.

Ho deciso di condividere questi consigli con te, perché se ti trovi in un periodo difficile della tua vita, potrebbero esserti di aiuto come lo sono stati per me.

Puoi guardare anche il mio video “Come rialzarsi”

 

  • 1)  RICORDA CHE SIAMO FATTI DI ENERGIA

La prima grande scoperta personale per me è stata qualche anno fa, quando ho capito che siamo fatti di vibrazioni. Siamo un grande campo elettromagnetico. A volte pensiamo di essere materia, di essere solidi, mentre invece ho capito che siamo pura energia.

Come dice Nikola Tesla

Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazioni”.

Per tanti può sembrare banale, ma per me non lo era affatto, perché non conoscevo questo punto di vista. Vedevo tutto abbastanza materiale e fisico. Poi un giorno, qualche anno fa, in un periodo in cui stavo davvero male ed ero in ginocchio, ero depresso, c’è stata la svolta. Mi trovavo in Thailandia e andavo da un terapeuta che utilizzava come approccio di base l’ipnosi. Sull’ipnosi ci sarebbe tanto da dire, molte persone sono scettiche a riguardo, ma sarebbe un discorso troppo ampio di cui magari ti parlerò in un video più avanti.

Ad ogni modo, per quanto riguarda la mia esperienza personale, questa è stata una terapia davvero utile. E questo terapeuta, che utilizzava anche l’approccio buddista, mi ha detto “Gabriele le tue vibrazioni in questo momento sono davvero basse. Quindi il tuo obiettivo ora deve essere quello di mettercela tutta per intraprendere una spirale a salire per alzare le tue vibrazioni.

Ed io lo guardavo perplesso perché non sapevo di che cosa stesse parlando, non avevo mai sentito parlare di vibrazioni. Così mi ha spiegato quali sono le emozioni basse, come vergogna, apatia, paura, rabbia. Tutte queste emozioni negative hanno una frequenza energetica molto bassa. Quindi il nostro corpo vibra in maniera molto lenta, con pesantezza. Più le emozioni sono positive, più hanno una frequenza alta e più il nostro corpo prende vigore. Le emozioni positive come l’accettazione, la gioia, la gratitudine e l’autostima ti fanno salire sempre d più.

Ti lascio un’immagine per farti capire che cosa intendo:

Credo che questo schema sia davvero utile per capire il concetto. Quindi se ti trovi in un periodo di depressione, con problemi e paure da superare, se ti trovi bloccato, significa che le tue vibrazioni sono troppo basse. La tua energia in questo momento sta vibrando in maniera troppo lenta, si è stagnata e va rimessa in movimento e di conseguenza bisogna cambiare il verso di questa spirale. Bisogna farla andare verso l’alto, così da abbandonare quelle emozioni negative e avvicinarci ad emozioni positive.

Gratitudine, gioia, serenità, accettazione, pace, amore. Se siamo bloccati in basso è davvero difficile trovare queste emozioni, possiamo provarci, ma è davvero difficile. È inutile parlare di gratitudine a una persona che è bloccata in basso. È inutile dirle di essere felice, perché è troppo distante e non le può sentire queste emozioni. Il nostro unico obiettivo quando ci troviamo così in basso è rimetterci in piedi, ovvero aumentare le nostre vibrazioni.

Questa è stata una grandissima realizzazione.

Forse per tante persone queste sono cose scontate, ma per me personalmente è stato un pensiero illuminante. L’ho scoperto all’incirca nel 2016 e da allora il mio punto di vista è cambiato radicalmente. Spero che possa essere interessante anche per te. Ma qui la domanda sorge spontanea:

“Come faccio ad aumentare le vibrazioni e a invertire questa spirale per farla andare verso l’alto?”

  • 2) PENSA AL TUO CORPO DIVISO IN 3 PARTI

Ecco la seconda, grande rivelazione. A parer mio è fondamentale comprendere che siamo composti principalmente da 3 parti. Questa è la mia idea attuale, so che esistono altre filosofie, altri concetti, però per quanto riguarda la mia esperienza, questa idea mi ha aiutato veramente tanto.

Ne ho già parlato nel mio video sulla “Routine mattutina

Se ti va puoi guardarlo, magari sarai d’accordo con la mia filosofia, oppure no, ma conoscere un nuovo punto di vista potrebbe comunque esserti utile. A me piace vedere proprio il nostro essere, la nostra essenza. Prima di prendere questa consapevolezza non vedevo distinzione, pensavo fossimo un tutt’uno. Ora invece vedo chiaramente la nostra divisione in:

  1. MENTE

La parte più alta, la parte in cui ci sono i pensieri, il cervello. La nostra parte razionale possiamo dire.

  1. CORPO

La materia, la sostanza, la parte fisica che contiene anche le nostre emozioni. Mente e corpo sono connessi, è vero, ma sono due mondi abbastanza separati.

  1. ANIMA

Infine, c’è la nostra parte spirituale. Possiamo chiamarla anima, spirito, la parte non tangibile, la parte di noi che non possiamo vedere, ma possiamo sentire.

Quando sono riuscito a vedere queste tre parti, ho iniziato anche a capire come poter aumentare le mie vibrazioni, perché ho iniziato a fare determinate attività, a concentrarmi nello sbloccare queste tre aree della mia vita. Ti faccio degli esempi pratici, anche se non vorrei andare troppo a fondo in questo articolo, magari farò anche un video dedicato a questo.

A livello fisico come possiamo aumentare le nostre vibrazioni?

Un metodo davvero semplice e pratico per aumentare le frequenze del nostro corpo è ad esempio, la doccia fredda. Quando facciamo una doccia fredda, posso garantirti che al corpo succede qualcosa. Io la faccio molto spesso, anche se capisco che non sia una cosa per tutti, ma la maggior parte delle persone possono utilizzare tranquillamente questo metodo. Molto spesso, una semplice doccia fredda ci può aiutare ad uscire da quello stato di blocco in cui ci troviamo. È un ottimo modo per scatenare una reazione forte nel tuo corpo. Fa davvero bene a livello fisico.

Un’altra idea è quella di fare sport. Muovere il nostro corpo a volte aiuta ad aumentare la frequenza energetica, perché vengono rilasciate un sacco di sostanze chimiche e di ormoni che fanno bene anche al nostro cervello. Ne ho parlato in questo video sulle “Quattro droghe naturali

Quindi fare attività fisica, anche una corsa o una semplice passeggiata può aiutarci ad iniziare a rialzarci. Dobbiamo operare su diversi livelli e un’altra idea, sempre livello corporeo e fisico è l’alimentazione. L’alimentazione ha un impatto davvero importante sulle nostre vibrazioni, perché anche il cibo che ingeriamo genera vibrazioni e ha importanza anche il tipo di alimenti che assumiamo. Dipende tutto se prediligi cibi naturali, oppure se ingerisci cibo spazzatura e sostanze pieni di zucchero, di sale e di grassi. Quindi secondo la mia opinione, dobbiamo fare attenzione anche quello che scegliamo di inserire nel nostro piano alimentare. Il cibo ha davvero un forte impatto sulla nostra energia e sulle nostre vibrazioni.

Per quanto riguarda l’aspetto mentale, io personalmente mi sono concentrato su alcune attività che si sono rivelate davvero efficaci per aumentare la frequenza energetica. Ad esempio, la lettura, perfetta per riempire il nostro cervello di informazioni costruttive e positive. Scrivere è un altro metodo che se mi segui da un po’ sai bene quanto io implementi nella mia vita quotidiana, ogni giorno. Scrivere riempie di gratitudine e ci libera da tutto quel caos di pensieri che abbiamo dentro la mente.

E quando siamo in quello stato depressivo può essere fondamentale per rialzarsi perché tutti quei pensieri negativi, tutti i problemi, possiamo scriverli e buttarli fuori per liberare la mente. Iniziamo a dare senso ai nostri pensieri. Questi sono esempi di come possiamo iniziare anche ad aumentare le vibrazioni, prendendo il controllo della nostra mente.

Esistono anche dei metodi per prenderci cura della nostra anima. La meditazione per esempio è un’ottima soluzione. Ma anche cantare, ballare, lasciarsi andare, creare, dipingere, suonare uno strumento, sono tutte attività che fanno bene all’anima, ma anche fisicamente ci fanno sentire meglio. Sono un tocca sana per la nostra anima. Ci fanno guarire, fanno aumentare le nostre vibrazioni e muovono tutta quell’energia che molto spesso si è bloccata.

Un altro modo per nutrire la mia anima, il mio preferito, è stare in mezzo alla natura, abbracciare un albero, o soltanto respirare a pieni polmoni aria pulita. Ricevere tutta questa energia positiva, perché la natura sprigiona un’energia guaritrice. Possono esserci tantissimi modi. Ma spero che questo concetto ti arrivi. Ovvero di iniziare a vedere il tuo corpo quasi come fosse una macchina, composto da tre parti. Mente, corpo e anima. E dobbiamo prenderci cura di ognuna di queste, ponendoci come obiettivo finale quello di aumentare le vibrazioni. Dobbiamo fare tutto quello che è in nostro potere per invertire la spirale e ricominciare a salire. Se lo fai un passo alla volta, otterrai davvero dei grandi miglioramenti, te lo dico per esperienza personale.

Io ero un po’ scettico all’inizio, lo ammetto. Sentire parlare di vibrazioni ed energia mi facevano pensare a qualcosa di spirituale e mi sono dovuto ricredere quando ho ottenuto i migliori risultati nella mia vita. Nel video sulla “routine mattutina” parlo di come prenderti cura del tuo corpo, della tua mente e della tua anima, almeno un’ora ogni mattina. E riuscire a penderti cura di te anche per poco tempo ogni giorno, è già straordinario. Se hai tempo ed energie per continuare a nutrire te stesso con energia positiva, riuscirai a rialzarti nel migliore dei modi.

Parlo spesso di creare una vita ideale e non possiamo farlo fino a quando siamo depressi, bloccati nel buio. Quindi un passo alla volta, dobbiamo risalire e poi iniziare a costruire la vita che vogliamo. Ho scritto anche questo articolo su “Realizzare i propri sogni: 3 passi per creare la tua vita ideale”, puoi leggerlo cliccando qui.

LE GUIDE:

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri

PSICOFARMACI: ecco cosa ne penso

Un’epidemia che tocca 11 milioni di italiani

 

Introduzione a cosa penso degli Psicofarmaci

Oggi vorrei parlarti di un argomento molto delicato, ma credo che possa essere d’aiuto per tanti ragazzi, quindi mi prendo la responsabilità di scrivere questo articolo. Tempo fa ho fatto una chiamata di coaching con un ragazzo che mi raccontava di avere tante ambizioni. E’ molto giovane, vuole viaggiare, girare il mondo, fare carriera, aprire un business online e diventare indipendente. Tanti desideri e tanti sogni, però il problema è che da diversi anni prende degli psicofarmaci che letteralmente lo bloccano. Lo fanno diventare in qualche modo insensibile, apatico e pieno di paure.

Si sente molto in imbarazzo a parlarne, si vergogna di prendere questi psicofarmaci e si sente un malato menale. Si sente bloccato da questi medicinali che prende per stare bene, anche se non ha nessun problema mentale, non ha nessun disturbo particolare. Ha soltanto attraversato dei momenti difficili di crisi e depressione, dei momenti altalenanti di alti e bassi. Ha dovuto affrontare diverse questioni, come gli studi, alcuni problemi familiari, il lavoro. I soliti inconvenienti della vita insomma. Però si era trovato in un momento particolarmente buio dove non riusciva più a gestire questo dolore, questa sofferenza e quindi ha deciso di andare da uno psicologo.

Questo psicologo è anche uno psichiatra e gli ha sottoscritto degli psicofarmaci per temporeggiare un attimo quel dolore, per cercare di gestirlo in quella fase acuta. Il problema è che poi da quella fase non è più uscito, ha continuato a prendere gli psicofarmaci e adesso ne è diventato dipendente, da diversi anni. Quindi sente che sta vivendo al 50%, perché si sente un po’ spento, non ha più quella vivacità che aveva un tempo, non sente più veramente a pieno le sue emozioni.

È come se la sua anima fosse appassita.

Molto spesso questi sono gli effetti collaterali degli psicofarmaci e sono molto comuni. Continuano a farti funzionare, magari mantengono un umore stabile e non ti fanno cadere in depressione e andare in crisi totale. Però poi è anche vero che non ti fanno vivere le gioie della vita, non ti fanno vivere quelle emozioni alte, quei momenti di soddisfazione. Non ti danno quella determinazione, quella creatività, quell’energia e la passione per realizzare i tuoi sogni e fare ciò che ami. E questo è proprio il suo il problema, per questo vuole in qualche modo liberarsene per vivere una vita libera e non più schiava di questi medicinali.

Puoi anche guardare il mio video “Psicofarmaci: un’epidemia che tocca 11 milioni di italiani”

 

Ora ci tengo a fare una premessa.

Non sono un medico, non sono psicologo, non sono psichiatra e tanto meno ho la soluzione a questo problema. Non voglio assolutamente presentarmi per qualcuno che non sono. Soprattutto ho il massimo rispetto e la massima empatia per tutte quelle persone che prendono psicofarmaci, perché in alcuni casi sono davvero necessari. Conosco tante persone che li hanno presi per un periodo, per gestire quel dolore veramente insopportabile che posso capire perfettamente e poi li hanno abbandonati per continuare la loro vita. Tante persone invece continuano ad utilizzarli quotidianamente, anche se non hanno delle problematiche così importanti.

Questo messaggio è rivolto a tutti quei ragazzi che stanno attraversando momenti difficili, che magari hanno iniziato a prendere psicofarmaci, oppure stanno considerando l’idea. Perché magari sono in un periodo difficile di ansia, crisi, depressione, attacchi di panico o qualsiasi cosa essa sia. Il mio è un messaggio personale, da ignorante, perché deriva semplicemente da come vedo il mondo e dalla mia esperienza. Quindi prendilo con le pinze. Non sto giudicando nessuno, semplicemente voglio condividere il mio punto di vista con il massimo rispetto.

Il mio punto di vista

Purtroppo, molto spesso ci vengono prescritti questi farmaci con molta facilità e noto che sta aumentando sempre di più. Ho guardato velocemente qualche statistica online e ho visto che più di 11 milioni persone in Italia assumono psicofarmaci soltanto per gestire il momento di depressione, di crisi, di stress. Molto spesso questi momenti bui sono causati dal lavoro, da relazioni, da una vita estremamente attiva, dinamica e artificiale. In America le statistiche sono ancora più in alto. Se non ricordo male, una persona ogni tre prende psicofarmaci per poter riuscire a funzionare e operare in questa società incredibile.

Questi dati sono pazzeschi. Si tratta di una cosa recente, gli psicofarmaci sono stati inventati in questo secolo, non tanto tempo fa. Quindi è un fenomeno che ancora è completamente nuovo, ma sta aumentando in maniera esponenziale, drastica.

E dal mio punto di vista, gli psicofarmaci possono aiutare in certi casi, ma molti ragazzi, soprattutto giovani, devono capire una cosa importante. Questi momenti di crisi, di difficoltà, in cui spesso entra in gioco l’attacco di panico, soprattutto fra i 16 e i 28 anni, sono un vero e proprio campanello di allarme. Come se la vita stessa ci stesse avvisando. E ci avvisa dandoci ansia, stress, attacchi di panico per dire

“Ascoltami un attimo, qua c’è qualcosa da cambiare”.

Per questo ti dico di non sopprimere questo campanello. Non sopprimere e non zittire questo avvisa che ti sta dando la vita con gli psicofarmaci, con i medicinali. Piuttosto cerca di capire dove ti vuole portare questo campanello, quale messaggio vuole comunicarti. Spesso ci rendiamo conto che questo campanello ci sta dicendo che abbiamo dei problemi irrisolti del passato, magari dei traumi che dobbiamo affrontare, dei problemi che ancora ci portiamo dietro come un peso sulle spalle.

Ne ho parlato anche in questo articolo.

Oppure ci stai dicendo che stiamo vivendo uno stile di vita non autentico, una vita che non ci appartiene, magari in una città che non sentiamo nostra. Forse viviamo in una città troppo dinamica, troppo piena di grattacieli, di edifici, di gente in giacca e cravatta, di macchine, traffico, smog. O magari ci sta dicendo che abbiamo delle persone tossiche a fianco a noi. Dei genitori che ci giudicano, che ci fanno sentire in colpa, degli amici che ci fanno sentire sempre inadeguati e ci deridono. Potremmo avere una visione limitata della vita o essere bloccati in una relazione che non ci appartiene. E allora dobbiamo trovare il coraggio di lasciare quella persona, perché dobbiamo procedere per il nostro cammino per poi trovare la persona giusta. Questo campanello d’allarme ci sta cercando di passare un messaggio.

E il messaggio molto spesso è doloroso, per questo ci fa cadere in crisi, in depressione e ci trasmette ansia. Mi ricordo che qualche anno fa, quando ero in una fase in cui dovevo cambiare, ma non avevo il coraggio di farlo. Non riuscivo più a respirare e potevo benissimo rivolgermi a un medico, iniziare a prendere gli psicofarmaci per calmarmi. E anche qualche anno prima ho affrontato un momento davvero difficile perché avevo delle questioni del passato da affrontare e sono caduto nel buio totale. Avrei potuto prendere gli psicofarmaci per superare l’ansia e gli attacchi di panico sempre più frequenti. Ma grazie a Dio ho trovato delle persone che mi hanno fatto capire che avrei potuto medicarlo, soltanto temporaneamente però. Mi hanno fatto capire che c’era qualcosa di più profondo dietro.

Lo psicofarmaco tampona il problema nell’immediato, ma il problema te lo porti dietro per sempre e diventerai dipendente dallo psicofarmaco, non sarai mai libero. Diventerai sempre più schiavo di questi medicinali, schiavo delle prescrizioni che qualcuno ti deve fare. E questo è tutto tranne che libertà.

 

Gli psicofarmaci rendono schiavi

Conosco un ragazzo che stavo andando all’università, una facoltà particolarmente difficile. Stava vivendo un periodo molto intenso, aveva tanti esami da dare e soprattutto dei genitori che si aspettavano dei voti alti, perché stavano pagando per quell’università. Il ragazzo non ha passato un paio di esami di seguito e di conseguenza è caduto nello sconforto totale. I genitori hanno iniziato a dirgli che non era bravo, che non era abbastanza. Poi vedeva tutti i suoi compagni che avevano passato gli esami e si buttava ancora più giù.

Ha attraversato un periodo di depressione e la madre lo ha portato da uno psicologo per cercare di superare questa crisi, perché stava sempre a letto e non aveva energia. Lo psicologo/psichiatra gli ha prescritto appunto dei medicinali e questo ragazzo, da allora ne è ancora dipendente. Sono passati più di quattro anni.

Il motivo è stato semplicemente aver fallito un paio di esami all’università, perché aveva troppa pressione. Mi chiedo se abbia fallito perché la vita gli stava dicendo che quello non era il suo percorso di studi, o semplicemente che avrebbe dovuto prendersi i suoi tempi per prepararsi meglio. C’è un messaggio da percepire. E anziché sopprimere quel fallimento, quel dolore, si poteva imparare qualcosa. Poteva liberarsi e crearsi una vita migliore, diventare una persona migliore da quel fallimento, invece no. Adesso è completamente schiavo di questi farmaci e riesce a malapena a funzionare. Nel senso che si sveglia, si veste, continua a studiare, ma fondamentalmente è quasi uno zombie con le gambe.

Il suo corpo è ancora in vita, ma la sua anima è morta. Perché purtroppo i farmaci fanno questo, spengono la nostra anima, spengono la nostra creatività e il nostro cuore. Spengono tutto il bello, la luce della vita e dobbiamo renderci conto di questo. Questo messaggio è rivolto in particolar modo a tutti quei ragazzi che la vedono come una soluzione facile e temporanea, ma non lo è. Pagherai un prezzo davvero alto, non è assolutamente gratuito. E ripeto, non sono un medico, quindi se ti consigliano di prendere dei farmaci magari ci sta per temporeggiare un attimo quella sofferenza perché è ingestibile. Però non diventarne schiavo, renditi conto che

La tua vera libertà è la libertà di avere il coraggio di affrontare i tuoi demoni e le tue paure.

 

Ci vuole coraggio

Rendiamoci conto che molto spesso le persone che prendono psicofarmaci perché hanno momenti di crisi, sono persone straordinarie. Sono persone ipersensibili, con dei doni unici e delle qualità rare. Queste qualità però le spengono completamente con dei farmaci, quando invece si può trovare il coraggio di affrontare le difficoltà. Bisogna imparare queste lezioni e tirare fuori veramente la tua versione migliore. Entra dentro di te e conosciti a fondo perché puoi diventare una persona incredibile, una vera forza della natura.

Le persone che decidono di affrontare i propri problemi possono diventare degli artisti, degli scrittori, dei poeti. Possono prendere quel dolore e convertirlo in arte, in creazione pura. Possono diventare degli architetti incredibili, o degli sceneggiatori, possono esprimere le più belle forme d’arte. Perché nella maggior parte dei casi, questi momenti di crisi nascondono persone sensibili e nascono dal dolore, quindi cerchiamo di non sopprimerlo. Questo è il mio invito, anche se so che a volte è ingestibile, non voglio generalizzare. Però mi stringe il cuore vedere tanti ragazzi giovani con un grande potenziale che poi si spengono a 18 anni, a 22 anni o 24 anni, pensando che quella sia la soluzione.

Questo articolo è un po’ un libero sfogo, ma ci tengo ad aggiungere un’ultima cosa. Cito spesso una frase di Krishnamurti, che dice

“Non è segno di salute mentale adattarsi a una società profondamente malata”

Dobbiamo renderci conto che viviamo in una società malata, una società disfunzionale. Una società che ammira ed esalta il successo, i soldi, la fama, la popolarità, la giacca e la cravatta e grattacieli alti 300 piani. Una società che esalta le macchine lussuose e tutte queste cose artificiali.

Ci siamo scostando sempre di più da quella che è la natura, da quella che è l’essenza della vita, le nostre origini, sempre di più. Quindi molte persone fanno ricorso a psicofarmaci per riuscire a adattarsi in questa società, per riuscire a funzionare, ad andare tutte le mattine in ufficio e a lavorare. O per andare tutte le mattine all’università e studiare per assecondare le aspettative della società, di amici, genitori e insegnanti. Ma dobbiamo renderci conto che questa società è profondamente malata, quindi prendi psicofarmaci per adattarti ad una malattia.

È paradossale ed è importante essere consapevoli di questo, perché molto spesso non c’è nulla noi che non va. È assolutamente normale avere ansia e attacchi di panico, perché siamo in un contesto che non è sano. Non siamo noi sbagliati, ma è tutto quello che ci circonda ad essere completamente sbagliato e per questo anziché medicare questi sintomi, bisogna cambiare vita.

Ascolta quella voce che ti dice di cambiare e crea uno stile di vita più adatto a te, alla tua essenza. Potresti tornare in contatto con la natura, andare in spiaggia, sotto le palme in India, come me ad esempio. Ma non devi per forza fare questo, ognuno ha la propria vita ideale. Però cerca di tornare a una vita un pochino più semplice, entrare in contatto con gli animali, con la natura e con persone genuine. Allontana le persone artefatte che parlano soltanto di successo, di far più soldi e ti spingono magari verso una strada che non ti appartiene.

Cerca di ascoltarti.

Prova a capire qual è la tua vita ideale, cosa ti fa stare bene, qual è la vita che ti farebbe eliminare completamente l’ansia e la depressione. Poi corri a creare quella vita, perché poi non avrai più bisogno di psicofarmaci, te lo posso garantire. Perché molto spesso non sei tu il problema e quei sintomi che avverti sono normali e non devi sopprimerli.

E spero che questo articolo possa toccare e arrivare dritto al cuore delle persone a cui deve arrivare, perché so che può aiutare tanti. Spesso non abbiamo le risorse, non abbiamo le persone giuste, non abbiamo gli strumenti e le conoscenze. Quindi quando stiamo male ci rivolgiamo ai genitori e medici, che tendono però a portarci verso quella direzione. Se invece avessimo intorno persone che ci dicono di accettare quel dolore, di ascoltare la crisi e l’ansia che abbiamo. Forse capiremmo che c’è qualcosa da cambiare, una relazione, il lavoro, il percorso di studi, oppure lo stile di vita in generale.

A volte abbiamo gli strumenti giusti, le informazioni giuste e le persone giuste che ci guidano con empatia e passione. Persone in grado di capire e ascoltare. Quelle che ti dicono “non c’è nulla di male se sei in crisi, anzi sto male anch’io”.

Accetta questo dolore, perché ti stravolgerà la vita.

 

Nota finale: ci tengo a precisare di nuovo che questa è semplicemente la mia opinione. Sono perfettamente consapevole che in alcuni casi l’utilizzo di psicofarmaci è indispensabile e può essere molto utile nel percorso di guarigione della persona.

 

LE GUIDE:

► (E-book) The Freedom Lifestyle: Come girare il mondo, lavorare ovunque e creare la tua libertà: http://gabri.life/freedom-lifestyle/

► (E-book) ROADMAP: 3 passi per scoprire cosa fare nella vita: http://gabri.life/roadmap/

► (E-book) BUSINESS DIGITALE: Come creare un business Online di Coaching & Consulenza https://gabri.life/ebook/

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► THE BRIDGE

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri