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AMORE TOSSICO E GENITORI: è colpa loro? (Parte 2)

Introduzione: amore tossico

Oggi condivido con te la seconda parte della miniserie sul rapporto genitori e figli, puoi leggere la prima parte cliccando qui. Nell’articolo di oggi parliamo dell’amore tossico dei nostri genitori. Ma è davvero colpa loro? Ecco qualche consiglio su come guarire il rapporto con i tuoi genitori.

Puoi guardare anche il video “Giudizio dei genitori e amore tossico (parte 2): è colpa loro?”

La prima parte è nata dopo due sedute di coaching con due ragazzi diversi, con cui però è emerso lo stesso identico problema. La mia energia dopo le telefonate era molto intensa e arrivava da una sensazione di frustrazione molto forte. Il primo video è stato molto apprezzato e mi fa piacere. Però essendo stato uno sfogo impulsivo, mi sono reso conto che era un discorso parziale e poco equilibrato. Il discorso del rapporto con i nostri genitori è molto delicato e non poteva bastare un solo video. Infatti, nel primo video ho parlato soprattutto dell’amore tossico che spesso ci viene trasmesso, ma eccomi con la seconda parte per riequilibrare e approfondire questo discorso.

Vorrei andare davvero molto a fondo e arriveranno presto anche la terza e quarta parte di questo discorso che è davvero vasto e complesso. Ci tengo a ringraziare tutti i commenti ricevuti nel primo video, perché a parer mio si apprende moltissimo dalle storie delle altre persone e ti invito di andarli a leggere. Puoi trovarli sotto il video della prima parte:

Con questi articoli vorrei portare un po’ di luce su questa tematica così delicata. Se ti va, ti faccio una piccola richiesta in totale trasparenza. Dietro ai miei video c’è tanto lavoro, a volte ci impiego giorni per editare un video o preparare gli argomenti di cui parlo. E li condivido in maniera totalmente gratuita, senza ricevere niente in cambio, se non qualche euro da YouTube e sono assolutamente contento così. L’unica cosa che vorrei chiederti, a livello proprio di scambio energetico è magari di supportare il mio canale con un like, un commento o condividendo qualche video che ritieni possa aiutare altre persone. In generale, credo sia una buona abitudine quella di supportare le persone che offrono valore e dedicano del tempo per offrire valore agli altri.

Chiusa questa piccola premessa, entriamo subito nel vivo del discorso. Ho notato che nel primo video si è creata un po’ di confusione su un concetto in particolare che potrebbe essere stato male interpretato. Ovvero, è colpa dei nostri genitori quando si comportano così? È colpa loro se non ci amano in modo incondizionato? Non dobbiamo puntare il dito su di loro se ci sentiamo vincolati, non dobbiamo creare un conflitto quando raggiungiamo queste nuove consapevolezze. E ti spiego anche il perché.

Facciamo un gioco di immaginazione dal passato, al presente, fino al futuro

Immagina te stesso fra dieci, venti, o trent’anni, immagina quando sarai genitore. Avrai un figlio che ha la stessa età che hai ora e che vive le stesse dinamiche familiari che vivi tu. In quel futuro che stai immaginando, la società si sarà evoluta ancora di più, la consapevolezza sarà maggiore. Ipotizziamo che la nuova società di cui parlo spesso ultimamente, si manifesti davvero. Puoi leggere questo mio articolo per capire meglio che cosa intendo, clicca qui.

Ipotizziamo anche che non esistano più le scuole e che ci sia un format completamente nuovo, in cui a volte ci si incontra, a volte si fa lezione online, altre volte in mezzo alla natura, un format molto dinamico. Immaginiamo che sarà così. I tuoi figli, che hanno vissuto però la scuola tradizionale, ovvero quella di oggi, magari tra quarant’anni ti ripudieranno. Riconosceranno di avere tanti traumi e ferite, dovute a scelte fatte da te, genitore. E quindi arrivano a 25, 27 o 30 anni e ti dicono “Mamma, papà, non mi hai educato nel modo giusto. Pensavi di amarmi e invece hai preso delle scelte sbagliate al posto mio“.

Noti come si invertono i ruoli?

amore

Un genitore a quel punto pensa “Ma io ho fatto del mio meglio, ho fatto quello che pensavo fosse giusto per te, perché sei mio figlio e ti amo. Però riconosco che forse non era il metodo adatto per te“. Rendiamoci conto che non c’è mai fine all’evoluzione e alla consapevolezza. Le generazioni future, i tuoi figli avranno ancora più consapevolezze e tu faticherai a capire questo nuovo livello di consapevolezze. Inizia a prendere in considerazione queste idee, perché è facile puntare il dito verso i tuoi genitori che sono cresciuti in società e dinamiche differenti.

E’ facile dire “Non sei consapevole, non sai cosa significa amare, io invece lo so“. E’ molto facile dire questo, però inizia a pensare che quella che tu consideri giusta come definizione di amore oggi, un domani non lo sarà più. Ho fatto un video che magari fra trent’anni qualcuno guarderà e si metterà a ridere. Penserà che c’era un livello davvero basso di consapevolezza.

Il video a cui mi riferisco è questo:

L’essere umano è in continua evoluzione

Ricordiamocelo. L’essere umano è in continua espansione di consapevolezze. Quindi nel futuro, la definizione di amore del giorno d’oggi, sembrerà davvero obsoleta. Ti faccio un esempio pratico. Immagina quali erano i contenuti di 40 anni o 70 anni fa sull’educazione dei bambini. Magari cerca fra i vecchi libri di psicologia o pedagogia. Per il livello di consapevolezza che c’era a quel tempo, l’unico modo plausibile per educare dei figli sani e con dei valori, era picchiare e bacchettare. A scuola se sbagliavi, l’insegnante tirava fuori la stecca di legno. Oggi è inaccettabile tutto questo. Quindi prova a immaginare come sarà in futuro.

Questo ragionamento lo sto facendo per dirti che i tuoi genitori non hanno colpe. Hanno fatto del loro meglio con la consapevolezza che avevano in quel momento e con ciò che hanno imparato nel loro contesto familiare e nel periodo storico in cui hanno vissuto. Renditi conto di questo e spero che questo concetto possa far nascere in te un po’ di empatia verso i tuoi genitori. Spero che ti faccia pensare “Okay, avete fatto del vostro meglio e in fondo mi amate. Oggi io, generazione futura, ho delle consapevolezze diverse e faccio anche scelte diverse, ma mi rendo conto che in futuro quello che ora considero giusto, non lo sarà più per i miei figli“.

Così diventiamo umili

Ne ho parlato in questo video

Questa è umiltà. Non abbiamo tutte le risposte, siamo soltanto un pezzettino di evoluzione, ma abbiamo ancora tanto da imparare. Il concetto più importante l’ho condiviso anche in un post su Instagram:

genitori e figli

Non è stata colpa tua, di essere stato cresciuto in quel modo e di aver ricevuto degli insegnamenti e delle credenze limitanti. Un amore condizionato, un amore tossico, nevrotico. Non è stata colpa tua essere stato cresciuto in quel contesto, ma ora, oggi, è tua responsabilità. E’ tua responsabilità avere empatia e compassione verso i tuoi genitori e riconoscere che hanno fatto del loro meglio, ma ora devi diventare il padrone di te stesso. Fai rispettare le tue idee e diventa responsabile del lavoro che hai da fare.

Quale lavoro devi fare?

Ora che hai il controllo della tua vita, ora che non sei più la vittima e non sei più incastrato nelle vecchie dinamiche, è importante intraprendere un percorso di guarigione. Ne parlo molto spesso nei miei video. Credo sia veramente importante ripulire noi stessi, entrare dentro il nostro profondo. Guarire le relazioni con i genitori è uno dei lavori di guarigione più importanti da fare nella vita. Sono coloro che ci hanno concepiti, cresciuti e programmati con determinate credenze e valori, hanno contribuito a chi siamo, al nostro carattere. Siamo il risultato dei nostri genitori, che ci piaccia oppure no. L’essere umano è molto malleabile, soprattutto nei primi dieci anni di vita e la creazione dell’ego e della persona è in gran parte condizionata dai genitori.

Cosa intendo per “percorso di guarigione“?

Intendo che dobbiamo diventare genitori di noi stessi. Ora che siamo persone adulte, abbiamo visto i limiti del passato, non siamo più vittime, ma siamo responsabili della nostra vita, ora dobbiamo curare le nostre parti ferite e traumatizzate. Questo è il lavoro di guarigione da fare. Ci sono parti di noi che sono rimaste ferme a due, sette, o quattordici anni. Quelle parti di noi continuano a comportarsi in quel modo, come se avessimo tanti bambini dentro di noi che piangono e si lamentano e causano le problematiche della vita adulta. Questo è un po’ alla base anche di psicologia.

Personalmente ti consiglio un percorso terapeutico, perché non è facile fare tutto questo da solo e avere qualcuno che ti possa guidare in questo percorso è molto utile ed è quello che ho fatto io ad esempio e che continuo ancora a fare. Perché avere un confronto settimanale con un terapeuta mi aiuta a tirare fuori tantissime cose nascoste dentro di me, imparo tantissimo. Adoro la terapia. Dobbiamo renderci conto che ci sono queste parti ferite dentro di noi che hanno bisogno di amore disperatamente. Quell’amore incondizionato che forse non abbiamo ricevuto. E puoi farlo tu. Puoi amarti e accettarti incondizionatamente, invece di continuare a giudicarti e a dire che non sei abbastanza e qui apro una piccola parentesi.

Dialogo interiore e false credenze

genitori

Quella vocina interiore, che sono sicuro che ognuno di noi ha, quella voce che ci dice “non sei abbastanza, non sai fare nulla, sei in ritardo nella vita, eccetera“. Quello è un dialogo che abbiamo preso dai nostri genitori, o dai nostri fratelli, o dagli insegnanti. Non è un dialogo che parte da noi, ma l’abbiamo integrato quando eravamo malleabili, quando eravamo come spugne. Abbiamo preso questi pensieri e con il tempo sono diventati il nostro dialogo interiore.

Quindi pensiamo di non andarci bene, di non essere abbastanza. Credi di essere tu, invece hai assimilato delle false credenze, delle critiche esterne. Invece dovresti amarti, dovresti ricordarti quanto sei incredibile. Ovviamente devi migliorare, ognuno di noi ha dei difetti, ma sei molto più che abbastanza, sei un essere divino. Il tuo dialogo interiore deve supportarti sempre. Perché magari un giorno non condividerà alcune idee, ma ti amerà lo stesso, ti supporterà se vuoi fare l’ingegnere, l’astronauta o qualsiasi cosa tu senti di voler diventare.

Quasi nessuno ha ricevuto questo tipo di supporto nella società in cui siamo e che sta morendo. E’ un qualcosa che sta emergendo adesso, grazie alle nuove consapevolezze acquisite. Ma ricordiamoci sempre che in futuro ci saranno ancora nuove consapevolezze, molto più elevate e quelle di oggi che sto condividendo con te, verranno considerate estremamente limitate. Siamo in continua evoluzione. Questo è tutto per concludere questa seconda parte, ma a breve condividerò con te anche la terza e quarta parte di questa miniserie sul rapporto genitori e figli, sull’amore tossico e su come guarire questo rapporto. Mi sono state fatte tante richieste, è un argomento molto caldo e richiesto. Tante persone sono intrappolate in queste dinamiche ed è una delle problematiche più grandi.

Risolvendo questo problema, tutto il resto inizierà a fluire più facilmente. Ovviamente questo è soltanto il mio punto di vista. Ricorda che il lavoro da fare prima di tutto è guarire le tue parti ferite e iniziare un percorso di integrazione per iniziare ad amarti incondizionatamente. Possiamo farlo da soli, non c’è bisogno che i nostri genitori cambino per noi. Loro hanno fatto del loro meglio e per questo possiamo ringraziarli e ad avere una relazione armoniosa dove è possibile, mentre in altri casi è meglio tagliare i ponti per evitare di ricevere ulteriore amore tossico. E’ un lavoro che dobbiamo fare da soli, anche se è molto utile farci aiutare da un terapeuta o un coach. Sarà un percorso lento e graduale, ma possiamo iniziare subito e vedere i primi miglioramenti, possiamo vedere il nostro mondo interiore allinearsi.

E quando iniziamo ad amarci in modo incondizionato, nessuno potrà portarci via quell’amore, perché viene alimentato da noi stessi e dalla forza divina. Tutte le altre relazioni saranno un bonus, saranno relazioni sane perché ameremo noi stessi e non proveremo più risentimento nei confronti dei nostri genitori. Inizia ad amarti profondamente. Questo è il mio invito e il mio consiglio di oggi. Rimboccati le maniche e inizia da te stesso, perché ricorda che tutto parte sempre dal lavoro interiore.

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri