genitori e figli

GENITORI E FIGLI: deve finire! (Parte 1)

Introduzione a genitori e figli

In questo articolo parliamo del fatidico rapporto genitori e figli, dell’amore tossico e della paura del giudizio degli altri. Le ultime due chiamate di coaching sono state con due ragazzi diversi, che mi hanno riportato la stessa, identica tematica in un giorno. Ho scavato un po’ a fondo con entrambi ed è emerso lo stesso problema, che ho preso un po’ come un segno e ora voglio condividerlo con te.

Puoi guardare il mio video “Deve finire! (parte 1) Rapporto genitori e figli, amore tossico e giudizio degli altri”

Condivido questo pensiero perché credo ci siano tantissimi altri ragazzi con lo stesso problema e quindi vorrei divulgare il più possibile queste tematiche. Sento una frustrazione di giustizia interiore perché al giorno d’oggi sono ancora troppo comuni queste dinamiche familiari.

Qualche hanno fa ho fatto un video in cui parlavo proprio di questo e le dinamiche erano molto simili. Il problema alla base è il rapporto genitori e figli e sopra ognuno porta delle tematiche diverse: non riesco a trovare le mie passioni, non riesco a trovare la mia strada nella vita, ho paura di cambiare vita, eccetera. Ognuno ha diverse situazioni, ma quando si va a fondo si arriva sempre al rapporto con i genitori. Parlando con questi due ragazzi, un ragazzo di 27 e una ragazza di 22 anni, abbiamo scoperto che il problema sono proprio i genitori. Sono cresciuti con questo rapporto in cui si sentivano inadeguati, venivano giudicati dai loro genitori per avere dei sogni, per voler intraprendere una carriera che non era accettata da loro.

In particolare è venuta fuori una forte critica per seguire la strada sbagliata, magari sentivano di dover seguire una determinata strada, ma i loro genitori li criticavano per questo. Non erano d’accordo e dicevano che era una perdita di tempo, che con quel mestiere non si guadagnano abbastanza soldi, è meglio l’attività di famiglia. I genitori li giudicano per impedirli di seguire il loro cuore.

I genitori ci passano in continuazione le loro paure, i loro giudizi.

figli

Per alcuni può sembrare un ragionamento banale, ma in realtà è molto profondo, perché se questa dinamica si presenta già in giovane età, noi cresciamo inevitabilmente con un forte senso di inadeguatezza e insicurezza, pensando che c’è qualcosa di sbagliato in noi. Iniziamo a prendere una strada che si scosta sempre di più dalla nostra essenza, da chi siamo noi veramente e poi ci ritroviamo a 22, 25 o a 30 anni ad avere attacchi di panico, crisi, ansia, problemi fisici, malattie, problemi di relazioni, incubi e senso di vuoto, perché abbiamo creato una vita che non ci appartiene.

Può sembrare un problema piccolo, perché pensiamo sempre che sia ovvio e normale che i genitori abbiano delle aspettative, però con il passare del tempo questa situazione peggiora e iniziano i veri problemi. Iniziamo a sentirci persi, a essere confusi e a non sapere a chi credere. Riconosciamo che ci hanno dato la vita e ci mantengono, ma allo stesso tempo ci sentiamo manipolati e non sappiamo più chi siamo. Questo è un problema estremamente comune, soprattutto fra i giovani, ma non solo.

In questo articolo vorrei condividere una semplice soluzione, che ho consigliato a uno di questi ragazzi durante la seduta di coaching. Ovvero, dobbiamo capire alla base qual è un comportamento amorevole. Dobbiamo tornare all’essenza e capire cosa significa amare.

Dobbiamo chiederci “I miei genitori mi amano veramente in maniera incondizionata oppure no?

genitori

Spesso la risposta è no, per il semplice motivo che sono cresciuti in una generazione diversa e non è colpa loro, non dobbiamo puntare il dito verso di loro, però dobbiamo iniziare a prenderci la responsabilità della nostra vita. Dobbiamo smettere di seguire le aspettative e i giudizi dei nostri genitori. Quindi ogni volta che ci sentiamo in colpa quando un genitore ci dice che stiamo sbagliando, chiediamoci se alla base di quel comportamento c’è un gesto amorevole oppure no.Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima imparare a capire alla base che cosa significa amare.

Ne ho parlato anche in questo video.

Grazie anche alla respirazione Osho, mi piace vedere la parola amare come sinonimo di libertà. Quando amiamo veramente una persona, la lasciamo libera, libera di esprimere se stessa, di fare ciò che ama, di seguire il suo cuore e di fare ciò che la rende felice. Con la consapevolezza che ciò che rende felice questa persona, non è la stessa cosa che rende felice me. Quindi se io amo te, il mio modo per dimostrarti che ti amo incondizionatamente, è dirti di seguire il tuo cuore, anche se va contro corrente.

La tua vita è preziosa, è breve. Dire a una persona di fare un determinato tipo di lavoro, o di venire a lavorare insieme a noi non è amore, è egoismo e manipolazione. Ho paura di perderti, di vedere che cambi vita e quindi cerco di tenerti legato a me e devasto la tua vita per mio egoismo. Dobbiamo iniziare a capire che quando una persona ci dice la sua in merito ai nostri progetti, dobbiamo sempre chiederci se è un gesto amorevole o egoistico. E’ molto importante. Se ci poniamo questa domanda, la scelta arriva in maniera molto chiara. Se riconosciamo che non è un comportamento amorevole, chiudiamo e non facciamo entrare quei giudizi, mentre se riconosciamo che è un’energia libera e pulita, allora la facciamo entrare nella nostra vita.

Tante persone purtroppo vivono con i genitori in un contesto tossico, perché crescono con l’idea che l’amore sia manipolazione, giudizio, sentirsi inadeguati. Stiamo scherzando? Questo non è amore! Eppure, molti ragazzi sono costretti a vivere con queste dinamiche così limitanti, anche per una mancanza di stabilità economica e non riescono a trovare la loro strada, cadono in depressione. A una di queste ragazze con cui è emerso questo discorso ho detto “Metti da parte un attimo le passioni, ora è il momento di mettere una maschera dell’ossigeno, è il momento di salvare la tua vita dalla tossicità“.

Come dicono sull’aereo “In caso di emergenza, metti la maschera dell’ossigeno prima a te stesso, poi agli altri, metti in salvo prima te stesso“. Ti senti perso perché ti trovi in un contesto completamente contrastante con la tua essenza. Solo tu puoi sapere che cosa è giusto per la tua vita. Prenditi cura di te, inizia a capire che cos’è l’amore, che cosa significa amare. Devi iniziare a rieducare te stesso e amarti, devi guarire. Esci da quel contesto e inizia a respirare, a costruire la tua vita .

Dovrai anche iniziare un percorso di guarigione e di rieducazione con i tuoi genitori, dovrai insegnarli a rispettare le tue scelte. Ma prima di tutto, mettiti in salvo. Spero che questo articolo possa esserti utile e ti consiglio di guardare la seconda parte del mio video:

LE GUIDE:

► (E-book) BUSINESS DIGITALE: Come creare un business Online di Coaching & Consulenza https://gabri.life/ebook/

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

► THE BRIDGE

Se ti interessa lavorare online e creare la tua libertà, qui puoi trovare più informazioni sul mio training “THE BRIDGE” dove ti seguo passo-passo nel creare un tuo business online di Coaching & Consulenza: https://gabri.life/thebridge/

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

► CONSULENZA PRIVATA 1-1: https://bit.ly/34JfP55

▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬

INSTAGRAM ► Seguimi su Instagram per vedere ogni giorno le mie storie: https://www.instagram.com/gabri.way/

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri