dolore emotivo

DOLORE EMOTIVO

Introduzione al dolore emotivo

Dolore emotivo, il demone della nostra società. Sentire il dolore no, non fa per noi. Non vogliamo sentire quelle sensazioni negative. Ci è stato insegnato fin da bambini, fin da quando siamo ancora trasparenti e piangiamo in continuazione, ci arrabbiamo, ridiamo e poi ci sfoghiamo, siamo la massima espressione dell’emozione. Ma poco dopo, i nostri genitori, o gli insegnanti ci iniziano a dire “perché piangi? Non piangere”. E quindi impariamo subito ad associare il pianto a qualcosa di negativo, pensiamo sia sbagliato sentire quel dolore, anche se lo sentiamo dentro.

Puoi guardare anche il mio video “Il Dolore”

Iniziamo a crescere e quel dolore lo allontaniamo sempre di più dalla nostra vita, lo mandiamo sempre più giù per arrivare poi a perdere anche delle persone care nella nostra vita. Quando mio zio se n’è andato, al suo funerale non ero in grado di piangere. Provavo un dolore immenso, ma i miei condizionamenti erano talmente forti che non ero in grado di piangere, perché dentro di me pensavo “piangere non va bene, sono un uomo, non posso farmi vedere piangere dagli altri”.

Quelle lacrime non versate, quel dolore rimasto dentro di me, è venuto fuori negli anni a venire, con gli interessi. Voleva essere sentito e sfogato ed è incredibile quanto siamo spaventati dal dolore, come società proprio. Eppure, il dolore è parte della vita. Così come il piacere, la gioia, la gratitudine e la felicità, è tutto parte della vita. E noi semplicemente selezioniamo quello che ci piace e quello che non ci piace, ma quello che non ci piace non possiamo eliminarlo, lo sopprimiamo soltanto. Così nel tempo si accumulano queste emozioni che non vogliamo vedere ed emergono negli anni, sotto forma di ansia, di depressione e pensiamo che ci sia qualcosa in noi di sbagliato.

Spesso si inizia a manifestare in questo modo, con depressione, ansia e questa costante sensazione di infelicità. Questa mattina ad esempio, mi sono svegliato con del dolore, mi sento provato, nonostante mi sia svegliato in una casa stupenda in mezzo alla giungla, nelle isole tropicali. Non potrei avere di meglio dalla vita eppure mi sono svegliato con questa sensazione spiacevole.

Se fossi stato il Gabri di qualche anno fa, mi sarei fiondato a bere caffè e mangiare un pezzo di torta, distraendomi in ogni modo, o lavorando per non pensarci. Ma grazie a Dio in questi anni ho imparato a conoscermi un po’ meglio e a capire un po’ come funziona la vita. Per cui sentendo questa sensazione negativa, mi sono seduto e ho iniziato a respirare profondamente, a meditare e a tranquillizzare la mente per far emergere questa sofferenza.

Perché l’unica alternativa era far finta di niente, invece ho permesso che questo dolore emotivo venisse a galla per guidarmi. È parte della vita sentire le emozioni, siamo esseri emotivi. Per quanto possiamo credere di essere logici e razionali, le emozioni dettano la nostra vita. La domanda è:

Abbiamo il coraggio di ascoltare le nostre emozioni, anche quando sono spiacevoli? Oppure no?

sentire dolore

Nel momento in cui ho fatto silenzio per far emergere queste emozioni, ho iniziato a piangere e sfogando queste lacrime ho iniziato ad avere delle intuizioni sul perché della mia sofferenza. Il motivo è che sono entrato in contatto con una sofferenza collettiva della nostra società. Non voglio passare come quello che non ha niente di cui preoccuparsi e pensa ai mali del mondo, però sono molto sensibile e sento tanto il dolore degli altri. Ma anche dentro di me c’è del dolore.

Questa mattina però si è risvegliato questo dolore emotivo collettivo. Un dolore che deriva da quanto la società e l’essere umano in questo momento stia soffrendo incredibilmente. Per il virus, la crisi economica, la fame, le guerre, per le persone che continuano a distruggere il nostro mondo. C’è una disfunzione nella nostra società che non può che causare sofferenza. Siamo totalmente sconnessi da Dio e dalla natura. Per questo motivo sentiamo dolore.

E il dolore emotivo di questa mattina è dovuto al rifiuto della società di sentire la sofferenza. Il problema è che come razza umana stiamo soffrendo, ma continuiamo a negare e a scappare dal nostro dolore. Facciamo finta che non esiste e allora continuiamo a correre, a cercare la soluzione nel mondo esterno. Pensiamo che trovando l’anima gemella, o aprendo il nostro business o viaggiando, saremo felici. Ben venga realizzarci, ma così continuiamo ad illuderci. Continuiamo a scappare da noi stessi.

Perché continuiamo a scappare?

Continuiamo a distruggere noi stessi, perché non è sano buttarsi nel cibo, nell’alcool, nelle droghe, o voler fare soldi e aprire un business a discapito di tutto il mondo per non sentire le proprie emozioni. Non è sano passare di relazione in relazione senza consapevolezze. Faremo sempre più danni, creeremo famiglie auto distruttive. Ma facciamo qualsiasi cosa pur di scappare dalle nostre emozioni. Siamo veramente del veleno nella società se non entriamo in contatto con il nostro dolore emotivo e non cerchiamo di guarirlo.

Non dobbiamo aver paura di sentire la sofferenza, causata dal lavoro, dall’essere senza soldi, dalla nostra famiglia, dal sentirsi soli, dal non avere una relazione. La solitudine è uno dei problemi più diffusi al giorno d’oggi. Ho fatto un video su YouTube che continua a crescere di visualizzazioni, perché sempre più persone si sentono sole. Si tratta di questo video

Anziché cercare di chiudere momentaneamente il vuoto della solitudine, prova a sederti e inizia a respirare, a entrare in contatto con la solitudine e con il dolore che contiene. So che non è piacevole soffrire, stare male, è più facile uscire con gli amici o pensare al lavoro, però la vera opportunità di guarigione è dentro di noi. Sentendo quella solitudine possiamo veramente guarire. La nostra mente pensa che quel dolore emotivo resterà per sempre e sarà ingestibile, ma è un’illusione. Passerà molto velocemente.

Una volta fatta emergere e liberata, sarai ancora da solo, ma sarai in pace con te stesso, starai bene in tua compagnia. Dobbiamo ripulirci, Dio vuole farci ripulire e questa intelligenza più grande ci darà tutto quello di cui avremo bisogno. È inutile continuare a cercare risposte là fuori, continuando a ignorare il dolore emotivo che abbiamo dentro. E non è una sofferenza soltanto individuale, ma è collettiva, non siamo la prima generazione su questa Terra. Queste persone hanno portato dolore, che non hanno voluto affrontare. Hanno ucciso, hanno schiavizzato, hanno distrutto la natura, invaso paesi e sterminato tribù antiche.

Quel dolore arretrato dove credi che sia? È tutto parte del karma, continuiamo a portarci dietro tutta quella sofferenza che è sempre stata repressa e negata. Per questo è importante affrontarlo ora quel dolore, perché altrimenti continuerà a ripresentarsi nelle generazioni future. Ci sono persone che vivono nella loro bolla di pensiero positivo e so che sono il primo a parlarne, ma tutto questo non funziona per eliminare il dolore. Bisogna prima sentire quel dolore e ripulirci, poi possiamo pensare positivo. Tutte quelle persone che hanno deciso di sposare soltanto una parte di realtà, che vedono il Tao tutto bianco, mi fanno davvero paura. Perché non capiscono che il nero è parte del bianco. Se nascondi il nero sotto al bianco, dove pensi che finisca quell’ombra?

Il dolore emotivo ti perseguita per tutta la vita

dolore

È questo che non capiscono a parer mio. In questo modo nasce un demone, che resta dentro di te fino a quando non accetti i tuoi mostri, le tue ombre. Le tecniche di PNL non possono funzionare a lungo termine, se prima non accettiamo il nostro dolore. Questo è il risultato. Guardati intorno nel mondo e guardati anche dentro di te. Trova il coraggio di vedere ogni lato di te. Perché pagheremo un prezzo molto alto, in futuro magari, ma accadrà.

Ci tenevo a condividere questo e a condividere il mio rispetto per il dolore che provo oggi. Vivere pienamente significa vivere il bello e il brutto, giorni positivi in cui piangi di gioia e ti commuovi perché sei grato alla vita e giorni in cui piangi perché stai male. Tutti vogliono il bianco e nascondono il nero. La maggior parte delle persone non sa vivere pienamente, pensa di vivere a pieno pensando positivo, ma è solo a livello di testa. Non lo sentono dal cuore, hanno il cuore chiuso, perché se è chiuso al dolore, è chiuso anche alla gioia, alla felicità. Dobbiamo aprire il cuore alla vita, a Dio. Questa è l’unica salvezza dell’essere umano. Il motivo è semplice:

What you resist, persist” – Ciò che resiste, persiste.

Più scappi dal tuo dolore, più ti perseguiterà e il tuo demone crescerà. Il tuo dolore emotivo vuole la tua attenzione, vuole essere visto e sentito, vuole essere integrato. Vuole che tu, come essere umano, inizi a vivere anche il dolore e la sofferenza perché è parte della vita. Perché il mondo prova ancora tutta questa sofferenza? Perché cerca la soluzione nel mondo esterno e quindi il dolore continuerà ad aumentare.

Il dolore va sentito, va semplicemente sentito.

 

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri