cosa fare nella vita

COSA FARE NELLA VITA: come trovare la tua strada

Introduzione a come trovare la tua strada nella vita

Nell’articolo di oggi vorrei parlare di cosa fare nella vita, cosa non fare nella vita e come trovare la propria strada. Tutte queste tematiche molto affascinanti, che allo stesso tempo bloccano e paralizzano tante persone, soprattutto tanti giovani al giorno d’oggi.

Vorrei portarti l’esempio di un ragazzo con cui ho fatto una seduta di coaching pochi giorni fa. Lui mi ha detto

Gabri, sono totalmente confuso sulla direzione da prendere nella mia vita. So bene ciò che non voglio, ovvero la vita attuale che sto conducendo, ma non riesco a capire che cosa voglio davvero. Non riesco a fare chiarezza sul lavoro, su che cosa voglio investire il mio tempo. Non riesco a capire quali sono le mie passioni e predisposizioni. Sono totalmente confuso.

E se ti ritrovi anche tu in questa descrizione, ti consiglio di leggere fino in fondo questo articolo, oppure di guardare il mio video “Cosa (non) fare nella vita: ecco come trovare la tua strada

Vorrei condividere con te una prospettiva nuova, che ovviamente non è la soluzione a tutto, perché ricordiamoci sempre che la vita è fatta di opposti. In quanto persone adulte, dobbiamo a parer mio, sviluppare anche la capacità di accettare e tenere gli opposti nella nostra mente e nella nostra vita. Dobbiamo imparare a creare lo Yin e lo Yang, a tenere il bianco e il nero dentro di noi.

Quindi i consigli che condividerò con te sono sicuramente utili, da tenere a mente, ma sono ovviamente parziali. A volte magari ti dico che bisogna avere una visione della vita, immaginare la tua vita ideale, ne parlo spesso nei miei video, mentre oggi ti consiglio un approccio contrastante. Più riesci a tenere gli opposti nella tua mente e a trovare il tuo equilibrio, più riuscirai a navigare la tua vita nel modo migliore.

Parlando con questo ragazzo, abbiamo giocato insieme con le sue credenze e i suoi modi di vedere la vita e gli ho detto “Invece di pensare che devi sapere cosa fare nella vita, possiamo credere che dobbiamo provare più strade, metterci in gioco, così da vedere che cosa emerge”.

Perché se parti con il presupposto “non so cosa fare nella vita”, stai dando per scontato che devi sapere cosa fare. Dico sempre che dobbiamo scoprire le nostre passioni, i nostri talenti, le nostre predisposizioni naturali ed è un ragionamento valido. Ma se iniziassimo a credere che dobbiamo sperimentare fino a quando queste nostre passioni non emergono?

Ti consiglio di leggere anche il mio articolo “Lavoro futuro: 2020-2030“, puoi leggerlo cliccando qui.

Sperimentare nella vita, nel lavoro, nelle relazioni.

In questo modo magari emergono predisposizioni naturali che non sapevamo di avere. Dobbiamo giocare un po’ con le nostre credenze. Anche dire sempre “devo trovare la mia strada nella vita”, come se adesso fossimo persi e non sapessimo minimamente che cosa fare. La vediamo come una caccia al tesoro, pensando che quando troviamo il tesoro saremo felici. È una credenza molto comune e anche io ne parlo spesso. In un certo senso, ci sono cose da scoprire, però attenzione a non perderti nel dover sempre trovare qualcosa, come se ora non avessi nulla. Prova invece a iniziare a pensare di dover creare la tua strada, perché hai già tutto quello che ti serve per farlo.

Devi semplicemente creare la tua vita. Immagina la tua vita come una tela bianca, dove tu hai a disposizione tutti i colori che vuoi, dai pastelli, ai pennarelli, agli acquerelli, hai qualsiasi strumento utile per decorare questa tela. Puoi creare ciò che vuoi in base a quello che senti, in base al tuo essere. Non devi trovare un disegno già esistente. Se vediamo il disegno di qualcun altro che è venuto particolarmente bene e vogliamo provare a copiarlo, possiamo farlo. Se invece crediamo di dover esprimere noi stessi liberamente, senza qualcuno che ci dica cosa dobbiamo o cosa non dobbiamo fare nella nostra vita, non c’è giudizio. La vita è tua ed è breve.

Esprimi quello che senti.

Credo sia un approccio utile, a mio modo di vedere le cose. Non è colpa tua se vedi le cose in modo diverso, se credi che ci sia qualcosa da raggiungere o da trovare. Qualche giorno fa ho scritto questo:

Ora che hai queste conoscenze, è responsabilità tua cambiare l’approccio alla tua vita, alla tua carriera, alle azioni che scegli di fare. Però è evidente che non è stata colpa tua. Siamo cresciuti in una società che ci ha insegnato molto presto che questo è il modo di operare in questo mondo. Basta vedere il sistema educativo: a scuola ci dicevano e dicono ancora oggi di stare seduti, buoni, tranquilli, zitti. L’insegnante ci trasmette informazioni, poi ci interroga per darci un voto, ci valuta. E se non sei abbastanza bravo ti dà un voto basso e quindi “c’è qualcosa in te che non va”.

Questo è il sistema in cui siamo stati cresciuti e se iniziamo da così piccoli, quando siamo malleabili, assorbiamo come spugne, ci programmiamo in questo modo, credendo di essere sbagliati. Dobbiamo rispettare le regole, dobbiamo seguire gli ordini di chi svolge un ruolo di “autorità” rispetto a noi. Fallire, sbagliare non va bene. Perché se sbagliamo veniamo umiliati, veniamo puniti. In maniera leggera e graduale, veniamo già programmati in questo modo.

E ovviamente questo non è limitato soltanto al sistema scolastico.

Anzi, la maggior parte di questa programmazione avviene all’interno delle mura di casa, con i nostri genitori. Il ragazzo con cui ho parlato giorni fa, in particolar modo, mi raccontava che ora ha ventisette anni e i suoi genitori continuano a ripetergli da tutta la vita, che rischiare è pericoloso. Fallire non è ammissibile, deve trovarsi un lavoro sicuro, deve avere delle stabilità, deve lasciare stare i suoi sogni così pragmatici. Secondo loro dovrebbe seguire un percorso più lineare, già tracciato. Ed è cresciuto con questa idea: seguire il proprio cuore è sbagliato, avere il coraggio di seguire i propri sogni e il proprio intuito è pericoloso.

Mi ha detto “Gabri, i miei genitori mi hanno trasmesso vero e proprio terrore di provare, di sbagliare e fallire. Per cui ora, il mio dialogo interiore mi dice che se trovo un lavoro che poi non va bene per me, o se provo un’esperienza che non mi piace, mi sento un fallito.

Viviamo in un sistema e in una società che non accetta il rischio e il fallimento. Siamo stati educati così, a scuola, in famiglia, ovunque. E non solo non lo accetta, ma lo giudica pesantemente. L’idea che ci viene trasmessa è che se falliamo nella nostra vita, siamo confusi, siamo persi. Questo mi ha detto il ragazzo di cui ti parlavo prima. I suoi genitori gli dicono che è confuso, perché non ho una direzione. Continua a provare strade diverse, per sperimentare, per capire come funziona il mondo e come funziona lui. E questo non viene accettato. Questo è il giudizio della società, ma molto spesso anche di casa nostra.

Questo è estremamente tossico e distruttivo per la tua vita.

È una credenza limitante al massimo, però la società ce l’ha venduta come verità. Se vogliamo trovare, o meglio creare la nostra strada nella vita, se vogliamo capire quali sono le nostre passioni e quale potrebbe essere il lavoro adatto a noi, dobbiamo per forza fallire e rischiare.

È inevitabile.

I due concetti che vengono demonizzati per eccellenza nella nostra società, sono di fondamentale importanza. Quando dico che ci hanno insegnato l’opposto di ciò che dobbiamo fare, intendo proprio questo. È necessario fallire. È la tua vita, non la loro. E sei tu a sapere chi sei destinato a diventare, non possono saperlo loro. Ma dato che tu magari in questo momento non lo sai con certezza, ed è giusto e normale che sia così, la tua unica responsabilità è quella di iniziare questo percorso di sperimentazione e scoperta. Ricorda della tua tela bianca e inizia a creare.

Non sei in ritardo, ma devi iniziare a rischiare.

In questo video condivido con te alcuni consigli pratici per “Come partire da zero”

Non devi bloccare questo processo di scoperta di chi sei. Devi imparare ad accettarti, perché questo ti porterà armonia e ti porterà a ignorare il giudizio della società. È attraverso la confusione che puoi fare chiarezza nella tua vita ed è attraverso il sentirti perso che potrai ritrovarti. È un processo normale, ma è ovvio che se questo percorso viene continuamente interrotto e attaccato dai giudizi, continuerai a restare in quel limbo.

Intraprendendo una carriera sicura, soltanto perché la società ti fa sentire un fallito, interrompi il flusso naturale e spontaneo della tua vita. Vedi la tua vita come un fiore, che lentamente, con amore, inizia a sbocciare seguendo il suo ciclo naturale. Questo è quello che devi fare. È importante capire questo.

Poi diciamoci la verità. Al giorno d’oggi che cosa è veramente stabile? È abbastanza evidente che tutto ciò che era stabile un tempo, ora si sta sgretolando. Conosco persone che hanno lavorato per dieci o quindici anni nello stesso hotel, o nella stessa azienda e da un giorno all’altro sono rimasti disoccupati tramite una semplice e-mail. Eppure, avevano seguito il percorso standard, il percorso sicuro che la società ammira tanto.

Questa è una grandissima lezione.

Nella vita non ci sono sicurezze e stabilità. L’unica cosa permanente è il cambiamento, perché siamo in continua evoluzione. Ed è inutile aggrapparsi a questo “senso illusorio di sicurezza”, perché l’unica cosa che vale la pena fare è entrare dentro di noi e iniziare a capire che cosa vogliamo e chi siamo. Fuori non c’è nulla di stabile. E con questa consapevolezza potrai esprimere te stesso con il tuo approccio, con il tuo modo di vedere.

Anche questa è una trappola.

Il mio invito per te è quello di renderti conto che ogni essere umano è unico e irripetibile, ognuno ha delle predisposizioni, delle qualità, dei modi di fare e un temperamento unico. E la nostra sola responsabilità è entrare in contatto con i doni che abbiamo, molto spesso sperimentando e buttandoci per rischiare e provare attraverso le azioni. Dobbiamo capire quello che non funziona.

La chiave è essere dinamici, in ogni ambito della nostra vita. Non restare paralizzato con la paura di fare qualsiasi cosa. So che è quello che ti hanno insegnato a fare per la maggior parte della tua vita, ma con questa mentalità è inutile cercare di trovare queste risposte. Le risposte puoi trovarle attraverso il movimento, interagendo con il mondo e quindi è importante ricordarci e renderci conto che siamo tutti unici e ripetibile.

La nostra unica responsabilità è dare vita all’espressione di noi stessi. Per farlo dobbiamo capire chi siamo, dobbiamo entrare in contatto con noi stessi e non dobbiamo cercare di copiare quello che fa il nostro migliore amico perché sta funzionando e sta avendo successo. Lui ha trovato la sua unicità, sta esprimendo se stesso a modo suo e quella è la sua strada.

Qual è la tua strada?

Ricordiamoci che non possono sapere i nostri genitori che cosa è giusto per noi, magari è giusto per loro, ma le nostre unicità possiamo riconoscerle soltanto noi. La tua unica responsabilità e essere te stesso ed esprimerti in questo mondo e in questa vita. E per poterlo fare devi iniziare a conoscere te stesso. I greci lo dicono da sempre:

KNOW THYSELF

“Conosci te stesso”. Impara a conoscerti, perché molto spesso questa conoscenza interiore arriva proprio attraverso l’azione nel mondo reale, attraverso lo sperimentare e soprattutto attraverso il fallimento. Prova, sperimenta più strade, però sempre con armonia e con amore, fallo sempre con la consapevolezza che stai andando nella direzione giusta.

Non pensare “Ho provato questa strada, non ha funzionato e quindi c’è qualcosa in me che non va, sono un fallito.” Diventa una battaglia. Ogni cosa che proviamo in più è come se ci confermasse ulteriormente che ci siamo persi e che siamo in ritardo nella vita. Abbiamo adottato una visione del mondo totalmente sbagliata, che non può far altro che farci soffrire. Quindi a parer mio, dobbiamo cambiare questa visione e queste credenze. La vita è un processo di fallimento, di sperimentazione e di provare strade diverse.

Come dico spesso, è come sbucciare una cipolla, ma devi farlo con amore, con piacere. Non devi aver paura di provare strade diverse, di cambiare, ma soprattutto non devi aver paura di rischiare. Il mio invito, rivolto in particolar modo ai ragazzi giovani, è questo:

Non aver paura di rischiare, se quel rischio lo senti nel profondo, se senti che è giusto, è vero e ti appartiene. Prova a seguire il cuore, prova a seguire la tua strada, a fare un determinato lavoro, a vivere una determinata esperienza.

Io personalmente lo faccio, ho il coraggio di provare, di rischiare e se non va bene, ho anche il coraggio di fallire ed imparare da quel fallimento per andare avanti. Solo così posso avvicinarmi al successo, imparare, crescere e andare sempre più vicino alla mia strada. Il mio scopo è  unico, irripetibile e nessuno mai potrà copiarmi. Io stesso non potrò mai copiare nessun’altra persona. Ricordiamoci che abbiamo una tela bianca davanti a noi e possiamo crearla come vogliamo. Quindi dai sfogo alla tua creatività, ascoltati ed esprimi ciò che hai dentro di te.

Ti consiglio anche di guardare il mio video “10 opportunità che ti possono cambiare la vita”

 

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Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Un abbraccio e a presto,

Gabri